cerca

La storia a quattro ruote

Lictoria Sex la Citroen di Papa Pio XI

Montava un propulsore 6 cilindri in linea da 2.4 cc per 42 cavalli

Lictoria Sex la Citroen di Papa Pio XI

La Lictoria Sex fu donata, dalla Citroen, a Papa Pio XI, al secolo Achille Ratti, rimasto sul soglio pontificio dal 1922 al 1939. La questione dell’auto «papale» è abbastanza complessa, perché fino alla «Breccia di Porta Pia» (1870), diciamo che tra il Vaticano ed il resto della neonata Italia, non correva proprio buon sangue ed il Papa non usciva dalla sua dimora. La situazione si è sbloccata definitivamente con il concordato, nel 1929 e le case automobilistiche hanno fatto a gara, per figurare come: fornitori ufficiali. Di auto, in poco tempo, ne arrivarono 3, poi fu la volta della Lictoria Sex. Prima di scervellarci, chiariamo che: il termine «Lictoria», ovviamente, rispecchia il regime del tempo e «Sex» il numero dei cilindri. Stiamo parlando di un modello di auto, per l’epoca, davvero rivoluzionario: 6 cilindri in linea, 2.442 cmc, per la bellezza di 42 Cv. La Lictoria Sex fu prodotta dal 1928 al 1934 e per un paio d’anni, a partire dal 1931, fu assemblata anche in Italia, in quello stabilimento milanese, di Via Gattamelata, dove ancora c’è la sede del gruppo Psa (pensate che il numero telefonico è rimasto invariato negli anni). La Lictoria fu prodotta in tante versioni: Coupé de Ville, da cui deriva la «papa mobile», cabrio ed anche in versione cingolata, che affrontò con successo, una avventurosa spedizione in Cina, durata un anno.
L’auto offerta al Papa, ovviamente, aveva poco a che fare con la versione normale e, a differenza di altre vetture donate, non è stata semplicemente ritoccata, ma praticamente rifatta totalmente. La cosa era talmente sentita, che nessuna delle maestranze ha preteso stipendio o straordinari, per l’assemblaggio dell’auto, c’è tuttora un libro, con tutti i protagonisti dell’epoca. L’auto è sontuosamente arredata, con finiture d’oro e stemmi vari, forse un po’ troppo sontuosa. Questo, almeno, è quello che deve aver pensato, all’epoca, Pio XI ed anche i suoi successori. Fatto sta, che l’auto, tutt’ora, segna appena 196 chilometri, praticamente è ancora in rodaggio, ma è stata ed è talmente apprezzata, che ha un posto d’onore, presso il Padiglione delle carrozze dei Musei Vaticani. L’auto, dopo un periodo, diciamo, di dimenticanza, fu restaurata totalmente nel 1992, sotto la supervisione del Vaticano e nell’autoparco del Vaticano, ma ad opera di tecnici Citroen, molti dei quali prestati dalla concessionaria Prezioso. Nulla di strano, dunque, che questa meraviglia su ruote, sia stata esposta proprio presso la concessionaria di Aprilia, del Sig. Nicola Prezioso, in occasione dei festeggiamenti del centenario Citroen.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro