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LA PROVA DELLA SETTIMANA

In giro per la metropoli sulla Citroen C3 automatica

Quando il cambio fa la differenza

In giro per la metropoli sulla Citroen C3 automatica

Oggi parliamo di quelle auto abbastanza capienti da caricarci un mare di bagagli ed andarci in viaggio e di dimensioni abbastanza contenute, da offrire ottime possibilità di parcheggio nei congestionati centri urbani ed a Roma, di congestioni da traffico ne sappiamo qualche cosa. Una delle proposte più papabili, in questo senso, arriva dalla Francia, al secolo: nuova C3. Come ci capita spesso di ripetere, ormai le auto con cambio manuale sono veri e propri reperti preistorici. Nonostante la reticenza di molti automobilisti, basta salire a bordo di un’automatica, andarci un po’ in giro, tirarla un po’ su misto e poi non si torna più indietro, anche perché ormai, gli automatici di nuova generazione sono pronti, precisi e divertenti e ti fanno risparmiare anche carburante. Torniamo alla nostra C3, al secolo: 110 S&S EAT6 SHINE . L’abbiamo voluta a benzina, almeno gira sempre, ovviamente automatica, ma abbastanza cattivella da farti divertire.
Prima di scendere nel dettaglio, vediamo di ripassare un po’ di dati: 3.99 metri di lunghezza, 5 porte, spazio per 5 passeggeri, un bagagliaio da 300 litri, più altri 6,25 litri di vani portaoggetti vari, sedili super rifiniti e super imbottiti, di serie l’assistenza per le partenze in salita, il sistema che ti avvisa del superamento della carreggiata ed il riconoscimento dei limiti di velocità. Torniamo alla nostra 3 cilindri, turbo, di 1.2 litri, capace di 110 Cv, dotata di un ottimo automatico EAT6, un cambio di stampo classico, che non fa certo rimpiangere un doppia frizione. Al volante, si può scegliere se andare in: normal, sport o snow (fondi scivolosi e neve).
C’è anche la modalità sequenziale, che ti fa giocare con la leva e rispetta quasi sempre il comando impartito (nel senso che non c’è un’esagerata sicura si sopra o sotto regime). L’auto va tranquilla in città, ma è ben assettata e, in sport, tira che è una bellezza. Su misto, tra città e fuoristrada, abbiamo sfiorato i 18 km/litro, 20 in autostrada, non male. La nostra Shine, che di serie monta anche gli “Airbump” (le protezioni laterali in gomma), imbottita di optional (tetto, clima automatico, controllo dell’angolo cieco e tanto altro), la si porta a casa con circa 22.000 euro.

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