Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Cavalli di Trojan

Luigi Bisignani
  • a
  • a
  • a

Caro direttore, anche a me ormai, come con Fanfani, potrebbero dire «rieccolo» in quest'ultima vicenda giudiziaria che riguarda un mondo, quello dell'informatica e della cyber security, del quale sono totalmente a digiuno. Tutto iniziò, la volta precedente, con un trojan spia che mi era stato messo nel computer per intercettarmi nel corso di un'indagine molti anni fa e poi, spiandomi, si arrivò ad ipotizzare che io stesso spiassi un avvocato romano che mai avevo conosciuto. Ma dato che il diavolo fa le pentole e non i coperchi, tra le rivelazioni di Wikileaks saltò fuori la probabilità che la società che aveva installato il mio trojan avesse agito in maniera infedele, disponendo e utilizzando un software capace di manovrare da remoto il computer intercettato e di modificarne l'hard disk. Un software, dunque, capace anche di mandare mail o virus dal computer dell'intercettato, all'insaputa dello stesso. Una perizia disposta dalla procura di Roma, successivamente all'inchiesta partenopea, aveva comunque accertato l'impossibilità di stabilire chi poteva inviare emails spia. Nella nuova indagine romana si fa riferimento a questi episodi passati, arrivando a scrivere che io avessi in qualche modo intercettato l'onorevole Papa e perfino le Fiamme Gialle, circostanza peraltro mai contestatami dai pm Curcio e Woodcock, investigatori implacabili. Da allora, comunque, non uso più il computer ma un piccolo IPad che impiego per scrivere qualche lettera a Il Tempo e per consultare qualche sito, prevalentemente d'informazione; in questi ultimi tempi soprattutto Raiplay che ho imparato ad usare proprio perché facilmente accessibile e godibile. Inutile dire che la storia dei fratelli Occhionero, che non avevo mai sentito prima di ieri, è degna di una spy story. Ma la domanda delle domande per uno come me che ha scritto tre spy story, è elementare, come direbbe Watson. Chi mai può spiare tra gli altri i presidenti del Consiglio e il Comandante Generale della Finanza senza un apparato internazionale ben attrezzato? Alla prossima puntata, la risposta. Io, pur tirato sempre per la giacchetta, sono solo in grado di fare qualche supposizione e magari di scoprire finalmente chi «giocava» col mio vecchio computer.

Dai blog