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Rizzoli: "Fase 2 reddito cittadinanza in Lombardia iniziata in anticipo, obiettivo occupazione"

L'assessore regionale: "Misura non può restare assistenzialistica"

Rizzoli: "Fase 2 reddito cittadinanza in Lombardia iniziata in anticipo, obiettivo occupazione"

Milano, 11 set. (Labitalia) - "In Lombardia la cosiddetta fase 2 del reddito di cittadinanza, con le convocazioni dei percettori del reddito, non è iniziata il 2 settembre, ma prima. Su 136mila domande di Rdc pervenute in Lombardia Anpal ha notificato ai cpi 23mila persone da prendere in carico per i percorsi di inserimento lavorativo. Di queste 23mila, ad oggi i cpi hanno già avuto contatti con 4mila persone, ossia circa il 17% dei beneficiari notificati e quasi il 10% di chi ha avuto contatti con i cpi ha già in corso una politica attiva. Gli altri 19mila beneficiari saranno convocati nelle prossime settimane". Così Melania De Nichilo Rizzoli, assessore all'Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia, con Adnkronos/Labitalia, fa il punto sul percorso del reddito di cittadinanza in Lombardia.

Un percorso, che, sottolinea l'assessore, deve avere un obiettivo ben preciso. "Il nostro obiettivo -spiega Rizzoli- è far diventare realmente il reddito di cittadinanza parte integrante del sistema di politiche attive della regione, e non solo un sussidio come è stato finora".

E in questa partita il ruolo dei navigator dovrà essere centrale. "Io -spiega- li ho riuniti tutti, sono 329 quelli assegnati alla Lombardia, ed è stata loro fornita una formazione, di due giorni, su quelle che sono le politiche attive del lavoro della Regione Lombardia, che sono diverse rispetto a quelle di altre regioni. Da noi, pubblico e privato sono in competizione con l'obiettivo di raggiungere la massima occupazione".

E, sottolinea Rizzoli, "già da questa settimana i navigator saranno nei centri per l'impiego e dovranno 'armonizzarsi' con i nostri dirigenti che hanno una preparazione altamente specializzata; quindi, ciascun navigator svolgerà la formazione 'on the job' al fianco del personale del centro per l’impiego cui sarà designato". Dei 329 navigator attribuiti alla Lombardia, sulla base del Piano di rafforzamento dei servizi pubblici per l’impiego approvato con accordo in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 17 aprile, 284 sono già stati contrattualizzati da parte di Anpal Servizi, dal quale dipendono in qualità di datore di lavoro, anche se svolgeranno la loro attività distaccati presso le strutture regionali, mentre si prevede che i rimanenti 46 saranno contrattualizzati entro la fine del mese di ottobre.

Il 47% (134) dei nuovi operatori di Anpal Servizi che presteranno servizio in Lombardia sono residenti in un’altra regione (per lo più Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lazio e Basilicata). Con riferimento all’esperienza professionale pregressa, il 62% ha avuto esperienze lavorative pertinenti nell’ambito del mercato del lavoro, mentre il 38% ha avuto un’esperienza minima o non ne ha.

E i navigator si troveranno ad operare, rimarca Rizzoli, "in una regione in cui 86% dei ragazzi che svolgono i nostri percorsi di formazione trova un posto a tempo indeterminato a 6 mesi dal diploma, anche se il nostro obiettivo è di arrivare al 100%". "La nostra è una regione operativa, che non può aspettare, per questo siamo già partiti con la fase 2 del reddito perchè appunto non deve restare un sussidio", conclude.

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