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Lazio fuori dall'Europa, ora testa al campionato

I biancocelesti chiudono male il girone perdendo a Rennes. Lunedì trasferta a Cagliari

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Giornalista per passione, Lazio, pollo arrosto con tante patate al forno, tradizione Roma Nord Ponte Milvio, Gesù e Maria al Fleming

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Arrivederci Europa. Almeno si spera, visto l'ottima posizione in campionato. La Lazio esce, aveva buttato la qualificazione contro il Celtic, poca conta la quarta sconfitta in sei partite rimediata contro un Rennes indemoniato. Del resto, le notizie da Cluj non erano positive, gli scozzesi avevano schierato la Primavera in Romania mostrando poca sportività e allora meglio evitare di perdere energie preziose. Tant'è, tanti rimpianti, primo obiettivo in fumo e ora sarà importante trasformare la rabbia per l'eliminazione in un vantaggio rispetto alle dirette concorrenti in campionato. Si comincia con una Lazio svagata che lascia campo al Rennes: troppo spazio ai francesi e dopo mezz'ora, puntuale, arriva la rete di Gnagnon, bravo a sfruttare un errore di Acerbi in chiusura (non è il primo in questo sfortunato girone europeo). Lo svantaggio non sveglia la Lazio, a centrocampo Parolo e Cataldi faticano, Luis Alberto e Immobile girano a vuoto, Caicedo non incide e allora il dominio dei padroni di casa è totale. Un errore di Vavro in disimpegno rischia di costare carissimo ma Da Cunha allarga il sinistro e Proto si salva. Nella ripresa subito il rissone innescato dal portiere Salin che cerca di farsi giustizia con Luis Alberto: l'inadeguato arbitro serbo Jovanovic ammonisce entrambi. Inzaghi corre ai ripari, fuori lo spagnolo (dentro Berisha) per evitare la ritorsione di qualche centrale difensivo del Rennes. Che non molla, gioca a ritmi forsennati pur non avendo nulla da chiedere al girone, chiuso all'ultimo posto. Esce anche Immobile, tocca ad Adekanye tanto per confermare che la Lazio punta solo a tornare a casa senza infortuni. Si diverte solo Bastos che mette la sua fisicità al servizio di una squadra senza stimoli ancora di più dopo la notizia del vantaggio del Cluj contro la Primavera del Celtic (poi arriverà pure il raddoppio). L'ingresso del giovanissimo Falbo è il segnale definitivo della resa (ottime giocate del giovanissimo laterale sinistro), la doppietta di Gnagnon chiude i giochi. E adesso? Bisogna pensare al campionato, il vero obiettivo stagionale della Lazio che sogna di tornare in Champions dopo aver sfiorato più volte negli ultimi undici anni la qualificazione alla fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie. Si riparte dalle sette vittorie consecutive, soprattutto dall'ultima di sabato scorso contro la Juventus. Ma lunedì a Cagliari contro la squadra rivelazione del torneo, solo quattro punti più sotto rispetto ai biancocelesti, non sarà per nulla semplice continuare la serie di successi che ha portato la banda Inzaghi al terzo posto.

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