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SERIE A

Gioia Lazio, cinquina e terzo posto

Immobile e Caicedo regalano tre punti Champions nella sfida contro il Sassuolo

Gioia Lazio, cinquina e terzo posto

Il panterone Caicedo graffia un buon Sassuolo e la Lazio conquista tre punti d'oro che la confermano al terzo posto. Quinta vittoria consecutiva (non succedeva da ottobre del 2017) e record eguagliato del 1937, quando i biancocelesti riuscirono a segnare due gol per sette partite consecutive. E non è tutto, perché con le reti di Immobile e Caicedo ora la Lazio ha il miglior attacco del campionato. Anche stavolta la banda Inzaghi era riuscita a complicarsi la vita al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Primo tempo stradominato ma chiuso solo sull'1-1 per l'ennesimo gol incassato su angolo. Ma andiamo con ordine, la Lazio costruisce almeno sei occasioni solari ma ne sfrutta solo una con il solito Immobile (assist di Correa), una puntatina chirurgica con l'aiuto dell'incerto Consigli che regala ai biancocelesti il meritatissimo vantaggio. Per Ciro sono quindici in campionato e la prosecuzione di un periodo magico. Luis Alberto inventa, Milinkovic si dedica più a un lavoro di copertura perché Leiva comincia male una sfida contro i dirimpettai del Sassuolo per poi chiudere in crescendo.
La Lazio non rischia quasi mai ma soffre sulla sinistra l'arrembante tedesco Toljan che fa ammonire sia lo stralunato Lulic, sia Luiz Felipe. Così, dopo un dominio assoluto, all'ultimo giro di lancette (siamo al 45 ' ) spizzata sul solito angolo di Peluso e Caputo sfrutta la mancata marcatura: 1-1 a tre secondi dal fischio dell'incerto arbitro Chiffi. Inzaghi si infuria, va negli spogliatoi con la rabbia di chi si ritrova un pugno di mosche in mano dopo tanto lavoro.
Si riparte e il tecnico della Lazio cambia subito i due ammoniti con Bastos e Lukaku ma nella ripresa la sua creatura va ad intermittenza, il Sassuolo cresce e, pur non facendo cose straordinarie, prende in mano la partita con lunghi e stucchevoli fraseggi dei difensori. La svolta nel finale (79') con il terzo cambio, entra Caicedo, rimesso in piedi dallo staff medico dopo lo stop fisico di giovedì sera al posto di Correa. Nel frattempo De Zerbi si era messo a tre dietro inserendo Bourabia, Kuriakopoulos e il giovane Raspadori forse annusando il pericolo. Proprio il panterone laziale che poco prima aveva reclamato un rigore apparso netto, scambia con Luis Alberto (il più continuo della Lazio) e fa secco Consigli in pieno recupero sfruttando una finta straordinaria su Marlon e Romagna. Tre punti e apoteosi per Inzaghi, per la squadra e per gli oltre duemila tifosi che avevano seguito la squadra in trasferta. Ottima prova ancora di Patric, talismano del tecnico visto che quando gioca lui arrivano solo vittorie.
Terzo posto in classifica confermato (in solitaria aspettando il recupero del Cagliari), giovedì il Cluj all'Olimpico per provare a restare aggrappati all'Europa che ormai sembra svanita, ma soprattutto domenica contro l'Udinese per continuare a respirare aria di Champions.

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