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EUROPA LEAGUE

Lazio, sconfitta immeritata ma ora è dura

Soliti difetti a Glasgow: segna Lazzari, spreca tanto e prende due gol dal Celtic

Lazio, sconfitta immeritata ma ora è dura

Gioca bene la Lazio, spreca e torna da Glasgow con una sconfitta pesante. Apre Lazzari, Christie e Jullien nel finale ribaltano una sfida stregata. Il Celtic sfrutta gli errori difensivi e quelli in attacco di una squadra che non ha saputo raddoppiare , ha fallito troppe occasioni solari (un po’ di sfortuna ci ha messo lo zampino) e si suicidata su un angolo.
Lennon schiera tutti i titolari e punta sulla vena del giovane Edouard. Inzaghi, invece, sposa il turn-over: Radu, Luis Alberto e lo squalificato Marusic restano a casa con Immobile in panchina. Fiducia ai nuovi, Vavro, Lazzari e Jony mentre a centrocampo rientra Leiva. Si parte con il prevedibile assalto dei verdi sospinti da 60.000 tifosi, i 1500 laziali provano a farsi sentire ma è dura. Il Celtic è subito pericoloso con Edouard, provvidenziale il salvataggio di Bastos poi la Lazio si salva, poco dopo il quarto d’ora: Christie tira da fuori area (uscita sbagliata di Milinkovic troppo lezioso) ma colpisce il palo. Si soffre, poi, piano piano, i biancocelesti cominciano a mettere la testa fuori dal guscio e Correa impegna Forster in una parata non facile. È il segnale, la banda Inzaghi si stappa, prova a uscire dal pressing scozzese con logica, senza forzare la giocata e al 40’ trova una ripartenza letale. Rilancio della difesa, sponda di Caicedo, assist di Correa per l’accorrente Lazzari che trova il primo gol in maglia biancoceleste con un diagonale potente. Vantaggio meritato, si lotta su ogni pallone, la difesa tiene e allora si va all’intervallo avanti di un gol. Si riparte senza cambi e con la Lazio che sembra controllare fino al solito sbandamento di Bastos, che perde palla e regala a Edouard il pallone del pari: la respinta di Vavro è ecisiva. Siamo al 60’ e la partita si complica perchè gli scozzesi riprendono a spingere e la Lazio non riesce a gestire il pallone.
In due minuti la partita gira: Correa prende il pallo fallendo il match-point al 64’, sul ribaltamento di fronte Christie fa secco Strakosha e realizza il pari. Inzaghi inserisce Lulic per Jony per dare più sostanza al centrocampo, spazio anche a Immobile per Correa. Milinkovic fallisce il piattone letale, Parolo sbaglia davanti a Forster, Ciro fallisce il diagonale. Esce anche Caicedo per Cataldi a cinque dalla fine, il tecnico scozzese Lennon si affida a Bitton e Rogic. Solita errore difensivo (Bastos perde l’uomo) e punizione pesantissima: Jullien fa secco Strakosha su angolo e manda all’inferno la Lazio. Cataldi all’ultimo secondo fa crescere i rimpianti con Foster sugli scudi: che sfortuna.
Ora solo 48 ore per recuperare le energie e tuffarsi nel campionato. Tre impegni ravvicinati: la trasferta di Firenze domenica contro la squadra di Montella in grande crescita dopo una falsa partenza, l’impegno in mezzo alla settimana col Torino all’Olimpico per chiudere con la gara di San Siro contro il Milan (tutto in sette giorni). Un tour de force prima di rivedersela contro il Celtic giovedì 7 novembre. Di certo, adesso è davvero dura in Europa League (il Cluj è passato a Rennes), serve rialzarsi in campionato per tornare a sorridere.

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