Italiani maestri del tarocco. Ci manca il finto virus
Per la serie «Ci facciamo sempre riconoscere», leggo di alcune truffe riguardanti le mascherine antivirus. Ne servono milioni e milioni, ne sono arrivate innumerevoli dall’estero, alcune aziende italiane si sono convertite o stanno convertendosi alla fabbricazione di queste mascherine, ma c’è sempre quello che crede d’essere più furbo degli altri e organizza una truffetta, così, tanto per stare in allenamento. Aveva ragione Ennio Flaiano: «Alla nazionalità bisogna rassegnarsi». Sì, sono d’accordo. Però, talvolta, è veramente difficile. Mi chiedo: qualche furbastro, sempre italiano, si inventerà anche un finto coronavirus?
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