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il giallo della caffarella

Il complice dell'assassino con la droga nascosta in auto

Dopo due settimane i tabulati sono in Procura. Ora la verità sull'omicidio

Quando mancano poche ore al faccia a faccia tra il giudice e i principali indagati nell’inchiesta sulla compravendita di droga sfociata nella rapina in cui lo scorso 23 ottobre è stato ucciso Luca Sacchi, nuove accuse vengono contestate a Paolo Pirino, il 22enne di San Basilo arrestato insieme a Valerio Del Grosso perché accusato di aver assassinato il personal trainer di 24 anni.

Il ragazzo, proprio come Del Grosso, anche se non ha materialmente premuto il grilletto, è già stato accusato di omicidio, rapina e porto illegale di armi. Adesso una nuova tegola si abbatte sulla sua testa: dovrà rispondere anche di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Perché nella macchina da lui usata nelle fasi successive all’omicidio sono stati ritrovati 31 grammi di cocaina. Suddivisa in bustine, la polvere bianca era nascosta nel parafango anteriore destro del veicolo. Si tratta di una Smart Fourfour. Pirino utilizzava quella macchina da un paio di giorni quando è stato arrestato. In precedenza si spostava a bordo di un’altra auto dello stesso modello, poi danneggiata nelle fasi successive il delitto e quindi sostituita. Si tratta di due vetture che il ragazzo ha ottenuto dopo aver chiamato la concessionaria, il 14 ottobre scorso, per chiedere un intervento a causa di un guasto rilevato alla Mercedes Classe A della madre. In altre parole...

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