Altrotempo

Bollicine d’estate

I vini spumanti sono preferiti dal 60% dei «wine lovers». Piccola guida agli «sconosciuti», dal Cruasè al Pecorino

Estate, stagione frizzante. E allora non c’è niente di meglio che accompagnare la bella stagione con i vini spumanti, preferibilmente italiani, vista l’abbondanza di produzione che da qualche anno si registra nel nostro Paese, sulla scia del successo del Prosecco in tutto il mondo. Ma se si parla di bollicine non bisogna fermarsi ai vini più noti, dal Prosecco alla Franciacorta al Trentodoc. Ottime proposte arrivano, ad esempio, dalle Marche, dove alcune cantine già da anni producono vini di questo tipo: Accattoli propone una Passerina spumante del 2013, mentre Velenosi produce una Grand cuvée Brut 2009 (Chardonnay e Pinot nero). Trascinati dal successo ottenuto nella regione vicina anche in Abruzzo alcune aziende hanno iniziato a confrontarsi con le bollicine. Ed è così partito il progetto del consorzio Citra per la produzione di spumanti metodo Classico ottenuti da uve autoctone abruzzesi: Montepulciano, Cococciola, Montonico, Passerina e Pecorino. Un progetto che ha mosso i primi passi l’anno scorso e di cui quest’anno si vedranno i primi frutti con le bottiglie ottenute con la versione metodo Martinotti, mentre bisognerà aspettare che finisca il riposo sui lieviti di 36 e 48 mesi, per le due versioni Metodo Classico e Metodo Classico Millesimato. Ancora poco conosciuto, a dispetto della sua qualità è il Cruasè, ottimo come aperitivo, prodotto nell’Oltrepò Pavese, un rosé naturale DOCG ottenuto da uve Pinot nero. Anche in questo caso con il Metodo Classico. Del resto il successo delle bollicine è confermato anche da un sondaggio fatto dal sito www.winenews.it che racconta come siano le preferite dal 60% dei «wine lovers», i quali si dichiarano «amanti» del Franciacorta, seguiti dal «fenomeno» Prosecco e dal Trentodoc. E se i bianchi, freschi e leggeri, seguono a ruota nelle preferenze (56%), i rosati si confermano sempre più amati specie in estate (27%), mentre i rossi restano più indietro (8%). Il Prosecco si conferma «campione» addirittura per numero di vendite nel mondo nel 2014 nei confronti dello champagne rubandogli quote di mercato: 307 milioni di bottiglie a 304. E, forse preoccupati dai numeri di questa affermazione, le grandi case francesi stanno correndo ai ripari: Les Grands Chais de France (www.gcfplanet.com), uno dei più importanti distributori di vino francese, ha scelto infatti la cantina del Prosecco Villa Sandi (www.villasandi.it), di Giancarlo Moretti Polegato, per la distribuzione esclusiva in Francia, dove serve oltre 90.000 ristoranti. E questa potrebbe rappresentare solo una delle prime acquisizioni del genere visto che, secondo quanto è stato raccontato al Vinexpo che si è appena concluso a Bordeaux, anche altre grandi Maison di Champagne, per allargare il proprio portfolio e non perdere altre quote di mercato, stanno cercando di accaparrarsi la distribuzione di marchi importanti di Prosecco (così come del Cava spagnolo) che piace molto ai consumatori del mondo per il suo prezzo più abbordabile e per la maggiore facilità di «beva» rispetto alle bollicine francesi.

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