Altrotempo

Nozze di birra

Gli abbinamenti giusti per valorizzare i piatti: Pils e Lager per le verdure, una Bock per risotti e grigliate

Lo chiamano matrimonio d’amore. Ed è quello che unisce sapori e profumi di un vino o di una birra a quelli di un cibo. Ma mentre per il primo ormai siamo tutti preparati a seguire il consiglio di un esperto per l’abbinamento migliore, con la seconda la scelta spesso è molto casuale. Errore comune ma non per questo meno grave perché conoscere l’«accoppiata» giusta può significare apprezzare le migliori qualità sia del piatto sia della bevanda. Per questo Assobirra ha presentato una ricerca nella quale, oltre a sottolineare il fatto che la birra piace sempre più alle donne (6 su 10 si definiscono infatti «appassionate»), si suggerisce un piccolo vedemecum sulle «nozze» migliori. Iniziando dalle verdure, maggiormente apprezzate in primavera. Per un pinzimonio o un’insalata servite con solo olio e sale la scelta dovrebbe cadere su una analcolica (che si accoppia alla perfezione anche con fagiolini o cavolfiori all’agro oppure con l’insalata caprese). Oppure, in alternativa, con una Blanche. Non troppo profumata però perché potrebbe coprire il gusto delicato delle verdure. Se per il condimento si decide invece di usare salse come la maionese oppure formaggio o frutta secca, l’abbinamento più corretto è quello con una Lager o una Pils. Ma queste due tipologie di birra si prestano anche ad altre «nozze». La prima, ad esempio, si sposa alla perfezione con melanzane, zucchine e peperoni oppure con un omelette alle erbe aromatiche, o ancora con verdure fatte in tegame o al forno. L’amaro di una Pils è invece perfetto se si cucinano verdure ricche di ferro come asparagi, spinaci, carciofi e barbe di frate. O ancora è adatto per «sgrassare» un fritto, meglio se di verdure. Per una pizza di scarola o una torta rustica la scelta deve invece cadere su una birra di frumento come una Blanche, morbida ma allo stesso tempo leggermente speziata. Passando ai primi il suggerimento è quello di usare su un risotto una Bock che si sposa alla perfezione anche sulle grigliate, sia di carne sia di pesce. Magari anche su un crudo di scampi o di molluschi. Mentre invece una Pils può «reggere» le trofie al pesto oppure uno spaghetto con un condimento di verdure «saltate». Con una pasta fredda, invece, è perfetta una Blanche, speziata e ravvivante. La ricetta del piatto la suggerisce lo chef Marco Martini, condendola con dadini di mortadella o prosciutto cotto, formaggio, pomodorini, olive e foglie di basilico fresco. Il trucco – spiega il cuoco – è cuocere bene la pasta senza commettere l'errore di raffreddarla sciacquandola sotto l'acqua o lasciandola a scuocere in pentola. Se il tempo di cottura indicato sulla confezione è di 14 minuti, va fatta bollire per circa 10 minuti, poi va scolata e trasferita in una insalatiera coprendola con una pellicola trasparente. Così si completerà la cottura (gonfiandosi a campana) lasciando poi la pasta integra, buona e soprattutto al dente anche per il giorno dopo. Infine il «matrimonio» con la frutta: va bene una Ale, soprattutto quelle più dolci e con una scarsa predominanza di luppolo che le rende più amare.

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