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A spasso tra Cori e Norma dove la pasta è regina e la cioccolata è un museo

Il versante meridionale del sistema dei Monti Lepini, degli Aurunci e Ausoni nella provincia di Latina, è perfetto per un tour enogastronomico e paesaggistico.

Il versante meridionale del sistema dei Monti Lepini, degli Aurunci e Ausoni nella provincia di Latina, è perfetto per un tour enogastronomico e paesaggistico. La pasta è regina delle tavole, accompagnata da tanti condimenti. I Tagliolini di Cori per esempio o la Ramiccia di Norma, tipologie di pasta lunga, all'uovo, perfette con sughi a base di carne tagliata a pezzetti. Raggiungere Cori è facile: dall'autostrada A1, prendere l'uscita Valmontone, dirigersi verso Artena (Ss 600), poi Giulianello e si giunge alla meta. Arroccata sul Monte Lupone, Cori o anticamente «Cora» (secondo leggenda fondata fra il XIII ed il XII secolo a. C.) le prime fonti documentali la fanno risalire ai primi insediamenti dei Prisci Latini. Da vedere il Santuario della Madonna del Soccorso (l'attuale struttura è del XVII secolo). Anche le chiese di Santa Maria della Pietà e Santa Oliva i cui nuclei originali risalgono al XII secolo, sorte sui resti di templi romani. Da visitare le mura ciclopiche della cinta fortificata lunga due chilometri con percorso turistico o l'antico Ponte romano della Catena (I secolo a.C.) alto circa 20 metri. Ma la lista è ben più lunga. Cori è luogo dove è sorta una nuova, grande realtà enogastronomica e ricettiva, l'Agriturismo Cincinnato dell'omonima Cooperativa agricola (www.cincinnato.it) che con la sua Cantina ha già alle spalle 76 anni di storia, 152 soci, 286 ettari di vigneti con una produzione curata di 450.000 bottiglie (Igt Lazio; Cori rosso e bianco Doc) e 200 ettari di oliveti. La nuova struttura polifunzionale nasce dalla ristrutturazione di un antico casale di proprietà comunale, prima in abbandono, con l'aggiunta di una sezione moderna in perfetto matrimonio architettonico grazie al designer Piero Manciocchi e all'architetto Stelvio Caratelli, il tutto con un investimento di oltre 1,5 milioni di euro. Porte, lampade, banconi, sedie e altro sono stati ricavati dalle assi di vecchie botti. Poi una cantina ben fornita (oltre 500 barrique), vetrate con vedute su vigneti, oliveti e, naturalmente, un ottimo laboratorio di cucina. All'inaugurazione organizzata per lo scorso 26 settembre dal presidente Nazzareno Milita, pietanze curate dallo chef Marco Morico, allievo di Igles Corelli, con ingredienti tutti forniti dai soci della cooperativa, dal vino alla carne e ai formaggi, dagli ortaggi all'olio, così come sarà sempre in questo che oggi è anche polo culturale dei Monti Lepini. Norma (12 chilometri da Cori), centro urbano già abitato in epoca romana, oltre alla Ramiccia permette di gustare salsicce e carni di maiale e cinghiale, abbacchio, ciambelle al vino. Indimenticabile il Coniglio alla ciociara, con trito di aglio, rosmarino, maggiorana, filetti d'acciuga e peperoncino, rosolato e cotto irrorando con vino bianco e aceto. Da esplorare la Chiesa rupestre di San Michele Arcangelo in una grotta naturale, i resti del Monastero di Santa Maria di Monte Mirteto (XIII secolo) accanto alle antiche rovine della cittadina medievale di Ninfa nel celebre Giardino di Ninfa (Comune di Cisterna di Latina). C'è anche il Museo del Cioccolato «Antica Norba» (www.museodelcioccolato.com) dove il 13 ottobre, dalle ore 9, si celebrerà il «Chocoday - La Festa del Cioccolato». Fra i ristoranti più apprezzati a Norma, «La Piccola Fontana». Terza tappa Sermoneta (9,20 chilometri da Norma), con la sua Abbazia di Valvisciolo (XII secolo) in stile romanico-cistercense, seconda solo a quella di Fossanova e il Castello Caetani, magnifico e imponente maniero del XIII secolo, gestito, come i Giardini di Ninfa, dalla Fondazione onlus Roffredo Caetani. Fra le pietanze, la polenta in tante «sfaccettature», piatto nato proprio in questa parte della provincia di Latina tanto che a Sermoneta si celebra la Sagra della Polenta anche per richiamarne l'origine storica. Da provare l'Abbacchio alla Cacciatora: agnello, un bicchiere di vino, rosmarino, aglio, un'ora di cottura. «Il Giardino del Simposio» e «Simposio al Corso» sono fra i più apprezzati ristoranti locali.

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