Iniziamo subito con lo sfatare un mito, che accompagna da sempre il frutto dei fichi. Al di là del loro gusto super zuccherino i fichi contengono soltanto 47 calorie per 100 grammi, una quantità inferiore a quella di uva e mandarini. Se poi volessimo passare ad elencare tutte le altre sue proprietà, allora non ci sarebbe che l'imbarazzo della scelta tra gli enzimi digestivi che facilitano l'assimilazione degli altri cibi, l'azione a difesa della pelle e mille altre applicazioni del frutto, come il suo impiego contro accessi e gonfiori vari, addirittura contro gli odiosi brufoli. Per non parlare del potassio, ferro e calcio che contiene in grosse quantità. E che dire del loro potere afrodisiaco? Già, gli studiosi hanno recentemente messo i fichi, insieme allo zafferano, in cima agli alimenti più adatti per tenere a freno il calo del desiderio dovuto allo stress del rientro post vacanza. Insomma, lasciamo come sempre fare alla natura, che in autunno dedica ai fichi tutto lo spazio necessario per far superare al meglio al nostro corpo il difficile passaggio dal caldo dell'estate al fresco di questa stagione. Settembre è infatti il mese di eccellenza per consumarli: verdi, viola o neri che siano, la loro polpa è sempre rossa/rosa. E non si dica di voler pensare ai fichi soltanto al momento conclusivo del pasto. Il loro impiego in cucina è molteplice, si va dai primi a base di polpa di fichi, ai secondi, fino ai contorni più particolari e, naturalmente, ai dolci. Un must è la pizza e fichi di cui anche i bambini vanno ghiotti, accoppiata tipica delle parti di Roma. Il loro sapore dolce sposa inoltre benissimo con quello sapido dei salumi, ecco allora da provare fichi e salame, ma anche fichi e formaggi lievemente aciduli e carne con i fichi, ad esempio il filetto accompagnato da abbondante vino rosso, ma anche con coniglio e la selvaggina in generale. Il fico può inoltre essere secco, consumato soprattutto durante le feste natalizie in molte regioni d'Italia, in questo caso è ottimo con le noci e i vini liquorosi o ricoperto di cioccolato. Se poi è salsa di fichi che cerchiamo, allora in commercio non c'è che l'imbarazzo della scelta. Tra le più invitanti e curiose quella dei fichi caramellati, che si può spalmare su pane e fette biscottate per la colazione o come spuntino, oppure la salsa con aceto balsamico, agrodolce. Il suo uso? Sfiziosa con formaggi erborinati tipo caprino, fontina e parmigiano reggiano; ideale per farcire crepes e omelette e in abbinamento con carni bollite. Ma anche ottima con gelato di vaniglia o macedonia di frutta. Ma a quando risale l'origine dei fichi e da dove vengono? La storia ci dice che sono originari del lontano Oriente e che attraverso i Persiani giunsero in Grecia per diffondersi poi in tutto il bacino Mediterraneo. La leggenda, invece, li fa risalire a Romolo e Remo e narra che oltre ad essere allattati dalla lupa sotto un albero di fico, i due piccoli venissero anche nutriti dai suoi frutti. Quando raggiungono il loro meglio? Quando la buccia presenta delle screpolature, sono comunque maturi nel momento in cui il loro colore diventa opaco e la pelle è morbida. Guai a lasciarli troppo tempo in frigo, dal momento dell'acquisto a quello in cui finiscono nel nostro stomaco, non dovrebbero passare più di tre giorni, pena la perdita di sapore ma soprattutto dei benefici per la salute garantiti dal loro consumo, rigorosamente fresco.
Fichi
Dolcissimi ma con poche calorie. E da usare a tutto pasto: con i formaggi, i salumi, nelle crostate e per insaporire la carne
