La cotoletta alla milanese è il piatto più tradizionale della cultura gastronomica lombarda. Da sempre al centro di una disputa tra Milano e Vienna sulla sua paternità d’origine, la cotoletta deriva il suo nome dalla costoletta, la fetta di lombata di vitello con osso, impanata e poi fritta nel burro. Si pronuncia «cutelèta»e viene anche chiamata «orecchia di elefante». La classica cotoletta alla milanese infatti è nota per la morbidezza della sua carne e la fragranza della panatura, caratteristiche fondamentali per un buon piatto, che necessitano di particolare attenzione nella scelta degli ingredienti. La cotoletta, viene considerata da sempre un piatto che non conosce crisi: d’estate come in inverno è uno delle pietanze più richiesti dalla clientela, spesso ordinata su prenotazione e comunque sempre presente nelle vetrine delle macellerie. Il segreto di una buona cotoletta alla milanese sta nella carne e nella panatura. Non ultima, anche la cottura deve essere ben fatta, per garantire una carne morbida ma al contempo croccante, saporita e gustosa. La qualità della carne qui è fondamentale per l’ottima resa del piatto. Per la preparazione della cotoletta alla milanese a base di maiale è consigliato utilizza solo carni provenienti da allevamenti della Bassa modenese. Sono due, le versioni di cotoletta più diffuse: una alta 3 cm, nella quale la carne ha una consistenza morbida, e l’altra, invece, precedentemente battuta prima dell’impanatura e quindi più croccante. A Milano sono molti i ristoranti che vi potranno deliziare con una delle due versioni, e tutto sommato nel rischio di sbagliare vale la pena provarle entrambe.
La cotoletta perfetta carne di qualità e panatura croccante
La cotoletta alla milanese è il piatto più tradizionale della cultura gastronomica lombarda. Da sempre al centro di una disputa tra Milano e Vienna sulla sua paternità d’origine, la cotoletta deriva...