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Luigi Favoloso finisce sotto accusa per il tatuaggio nazista

Il concorrente del reality nel mirino della comunità ebraica

Luigi Favoloso finisce sotto accusa per il tatuaggio nazista

Luigi Favoloso

Il settimanale "Nuovo" ha portato alla luce un particolare inedito su Luigi Favoloso, concorrente del Grande Fratello 2018 finito al televoto con Aida Nizar, Simone Coccia e Alberto Mezzetti. L’ex fidanzato di Nina Moric aveva un tatuaggio nazista sul braccio che ha fatto coprire prima di entrare nella Casa più spiata d'Italia. E la comunità ebraica adesso chiede provvedimenti. Si possono dire tante cose su Luigi Favoloso da CasaPound, tranne che non si sia fatto conoscere per quello che è. La prosopopea e la boria non hanno potuto nulla contro quella colata di inchiostro sul braccio utile a modificare il tatuaggio “Gott Mit Uns” cioè “Dio è con noi”. Luigino non era entrato a far parte di qualche Ordine francescano né si era fatto disegnare il ghirigoro per fede: quella scritta, propria dell’Ordine Teutonico, era diventata il motto che compariva sulle fibbie dei cinturoni della Wehrmacht, le forze armate tedesche riformate da Hitler nel 1935 durante l’ascesa al potere del Nazismo. Adesso “Gott Mit Uns” è diventato la bandiera della Siria. Tralasciando le idee favolosamente confuse di Favoloso (vuole essere solidale con il regime di Bashar al-Assad o con la popolazione martoriata?!), cosa ci si poteva aspettare da un estremista di CasaPound, il movimento che alle elezioni politiche del 4 marzo ha raggranellato lo 0,9% dei voti? In pratica non l’ha votato nemmeno la Moric.
 
La comunità ebraica di Milano, interpellata dal settimanale “Nuovo”, ha commentato attraverso il vicedirettore dei media Ester Moscati: “Esprimiamo il nostro profondo sconcerto per la presenza di certi concorrenti nel cast di una trasmissione così popolare e seguita dal pubblico, in particolare da quello giovanile, come il Grande Fratello. Personaggi del genere sono portatori di un’ideologia antisemita, violenta e liberticida. Non solo: il fatto che la persona in questione abbia cancellato la frase nazista ‘Gott Mit Uns’ e l’abbia coperta con la bandiera di un Paese come la Siria, tristemente noto per il suo regime sanguinario, non fa che aggravare le cose”. La comunità confida in provvedimenti però Luigi Favoloso non è stato arruolato (per restare in tema) al chioschetto fuori agli studi di Cinecittà, è stato (fortemente) voluto dagli autori e dalle due produzioni Endemol-Mediaset. Sapevano chi era, qual era la sua storia e cosa avrebbe fatto. Dentro la casa del Gf15 non si è distinto per spirito cristiano e non ha fatto il lavaggio dei piedi neppure a Patrizia Bonetti, ma si è messo in luce per frasi come: “Sono entrato in politica anche per evitare che si metta l’ananas sulla pizza, gli italiani non perdonano la marmellata sulla crosta della pizza, è un affronto come se io cac**i sulla Sagrada Familia”. E ancora: “la festa della Liberazione è una festa sbagliata”. Senza contare la denigrazione continua delle donne. Oggi a “Pomeriggio Cinque”, è andata in onda la clip dell’indecente litigio per la pizza e Mercedesz Henger ha dichiarato: “Più che con Aida, io non passerei nemmeno un giorno con Favoloso” ma Barbara d’Urso, abilissima conduttrice del Gf15: “Ognuno ha i suoi punti di riferimento”. Qualcosa ci dice che la comunità ebraica farà prima a svolgere la cerimonia del “Bar Mizvà” per i nati nel 2018 che a veder espulso Luigi da Casa Pound.

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