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Che facce di bronzo (di Riace)

Questione (pat)etica

Questione (pat)etica

Che facce di bronzo (di Riace). Che paraculi. Che opportunisti questi manettari neo garantisti. Ma che goduria è vedere i giacobini da tastiera, i prof antimafia, tutto quel minestrone sinistro allo sbando difendere il sindaco di Riace, Mimmo Lucano, simbolo dell’integrazione con la maglietta rossa, ai domiciliari per questioni di migranti e di rifiuti. 

Una goduria pazzesca perché la patetica rincorsa a prendere le parti di quest’uomo, che noi per primi speriamo essere innocente, ridicolizza una volta di più quel mondo che noi disprezziamo dal più profondo del cuore perché infame coi nemici in disgrazia quanto indulgente con gli amichetti nei guai. Una goduria gli attacchi di Saviano ai magistrati, i rosicamenti della Boldrini, gli sfigati antagonisti dell’Esquilino con le mani pittate di rosso sangue, i partigiani, l’Arci, la Fiom, don Ciotti, De Magistris, mezzo Pd, Beppe Fiorello. Continuate così, fatevi del male, fateci godere. La gente non ne può più di voi. Lo capite sì o no?

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