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Fly X a Roma: così volare abbatte le barriere della disabilità

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A Roma, tutti possono realizzare il sogno di volare. Anche una persona diversamente abile. L’avveniristica struttura Fly X, situata sulla via Cristoforo Colombo tra la Fiera di Roma e le Terme di Caracalla, grazie alla sua innovativa galleria del vento verticale regala infatti brividi in assoluta sicurezza. L’esperienza inizia con una lezione teorica di circa trenta minuti, poi c’è la vestizione, con tuta, occhialini, tappi per le orecchie e caschetto. A questo punto, con l’ausilio di istruttori altamente qualificati, si entra nel tunnel ed inizia il divertimento. Volare è sempre stato il sogno dell’uomo, desso è accessibile a chiunque. Proprio la leggerezza e l’assoluta impossibilità di subire traumi è alla base della fruibilità di Fly X anche da parte di chi ha problemi fisici più o meno seri. Tra i tanti personaggi famosi che hanno già avuto il battesimo dell’aria di Fly X, c’è Bebe Vio, la schermitrice di Venezia campionessa italiana ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico. Ma, come detto, non occorre essere dei superatleti per entrare a far parte del team di Fly X. Basta solo volerlo. Adatto anche ai bambini, il tunnel verticale è stato spesso visitato da persone disabili che hanno potuto ritrovare la libertà di muoversi liberamente, cullati dal getto dell’aria. “Siamo sempre felicissimi di ricevere la visita di persone diversamente abili – dichiarano i titolari Massimiliano Graziosi e Giuseppe Cossu (quest’ultimo, campione italiano sia della disciplina Indoor che Outdoor, e medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali 2018) - ci regalano delle emozioni uniche”. In aria, infatti, non ci sono barriere, ma solo un grande senso di libertà. (Massimiliano Vitelli)

 

“L’assoluta garanzia d’incolumità totale del volo nel tunnel ci permette di accogliere anche persone che non camminano o che hanno patologie motorie importanti. Al termine dell’esperienza - continuano i due soci – tanti vogliono girare un video per comunicare agli altri le loro emozioni. Per noi questo è un segnale importante. Spesso si pensa che volare sia un’attività per professionisti, qui da noi invece lo possono fare davvero tutti”.

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