Washington, vertice Trump-Xi Jinping: IA, commercio e investimenti sul tavolo
Prenderà il via martedì a New York l'Assemblea delle Nazioni Unite. Il discorso di apertura sarà affidato al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sullo "stato del mondo". Per lui sarà l'ultima riunione dell'Assemblea con i leader mondiali, visto che il suo mandato terminerà il 31 dicembre. Finora non è emerso alcun successore chiaro, il che porterà a nuove speculazioni nel dietro le quinte su chi potrebbe prendere la guida delle Nazioni Unite. Martedì sono in programma anche gli interventi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e di quello francese Emmanuel Macron, a seguito del bilaterale tra i due alla vigilia dell'Assemblea. Secondo l'entourage di Macron, le intenzioni del leader francese erano quelle di "discutere francamente" con Trump per "guidare il Presidente Usa verso le decisioni giuste, in particolare per quanto riguarda l'Ucraina e per rafforzare la pressione da esercitare sulla Russia". Proprio Trump in un post sul social Truth è tornato sull'argomento, affermando che "la Russia ha sfortunatamente perso il controllo della propria industria petrolifera" e che "questa guerra assurda e senza fine deve finire". Concorde è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il cui discorso all'Assemblea Onu è previsto per mercoledì, ma che già martedì, secondo fonti informate, potrebbe avere un colloquio con il leader statunitense. "In questo momento è in corso un dialogo con il presidente Trump e gli Stati Uniti", ha fatto sapere Zelensky sui social, "sono inoltre sul tavolo alcune idee per avvicinarci alla pace, a partire da decisi passi verso l'allentamento delle tensioni". Mercoledì parlerà anche il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian, a cui seguirà, giovedì, l'intervento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del presidente palestinese Mahmoud Abbas, collegato in videoconferenza dopo che per il secondo anno consecutivo gli Stati Uniti gli hanno negato il visto.
Altrettanto significativo è chi non sarà presente: oltre al presidente russo Vladimir Putin, alla premier Giorgia Meloni e al primo ministro indiano Narendra Modi, anche il presidente cinese Xi Jinping salterà l'Assemblea delle Nazioni Unite, inviando al suo posto un vicepresidente. Arriverà, comunque, negli Stati Uniti, a Washington però, per incontrare Trump. Attorno ai motivi di tale scelta sono sorte speculazioni sulle sue condizioni di salute. Speculazioni alimentate anche da quanto hanno raccontato alcune fonti al Wall Street Journal, secondo cui Xi avrebbe disertato all'ultimo minuto a causa di un malessere la cena dei leader Brics, che si è tenuta il 12 settembre a Nuova Delhi, in India. La Casa Bianca, nel frattempo, si prepara ad accoglierlo con onori militari e una cena di Stato dopo il successo, stando a quanto affermato dal Segretario del Tesoro Usa Scott Bessent, dei colloqui con le sue controparti cinesi su intelligenza artificiale, commercio e investimenti.
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