L'Europa attacca Vladimir Putin: "Vuole spaventare l'Occidente"
L'attacco russo contro un treno in prossimità del confine ucraino-polacco, che ha per poco mancato un gruppo di funzionari occidentali, era "chiaramente un messaggio per il mondo occidentale", pensato per spaventare i Paesi occidentali e "dissuaderli dal sostenere l'Ucraina", anche recandosi fisicamente nel Paese sotto attacco. Lo dichiara l'Alta rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, entrando al Summit europeo sull'Artico in corso a Rovaniemi, in Finlandia. "La domanda per noi è: cosa dobbiamo trarre da questo messaggio? Penso che dovremmo fare l'opposto: dovremmo dimostrare che siamo al fianco dell'Ucraina e che non abbiamo paura, perché altrimenti la Russia otterrebbe esattamente ciò che vuole, cioè la sottomissione dell'Ucraina", prosegue Kallas. Quello, ribadisce, non è nemmeno l'obiettivo finale di Mosca, che "è molto più ampio, quindi dobbiamo essere fermi su questo".
Risorse e nuove rotte marittime: l'Ue corre ai ripari nella sfida geopolitica sull'Artico
La Kallas ha affrontato anche il nodo Artico. L'Europa ha bisogno di più rompighiaccio per affrontare l'apertura delle rotte marittime nella regione artica. L'ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del vertice europeo sull'Artico, a Rovaniemi, in Finlandia. "Credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che, data l'attuale situazione geopolitica, nonché i cambiamenti climatici e l'apertura delle rotte marittime, abbiamo bisogno di rompighiaccio o di navi capaci di navigare in condizioni così difficili", ha detto. "La Finlandia ha le capacità per costruire queste navi. Tuttavia, nell'Unione europea vigono norme precise in materia di appalti, quindi l'appalto viene aggiudicato a chi presenta l'offerta migliore", ha concluso.
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