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Trump annuncia l'offensiva: "Attaccheremo con forza, l'Iran firmi l'accordo"

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Tommaso Manni
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Tra ostilità e negoziati c'è ancora tensione tra Iran e Usa dopo i raid americani, a cui Teheran ha risposto immediatamente. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, annuncia infatti che gli Stati Uniti "attaccheranno oggi con maggiore forza Teheran".  Questa mattina aveva già anticipato qualcosa in un post su Truth Social. "Ci hanno messo troppo tempo per negoziare un accordo che sarebbe stato ottimo per loro, ora ne pagheranno le conseguenze" aveva scritto. "L'esercito iraniano è un disastro totale e completo. Gran parte di esso, come la Marina e l'Aeronautica, non esiste nemmeno più: sono stati completamente sconfitti. L'Iran è tutto chiacchiere e niente fatti", ha aggiunto. Quello imposto dagli Stati Uniti nello Stretto di Hormuz è un blocco navale che non fa passare "nulla, a meno che non lo vogliamo noi. E' un muro d'acciaio!", ha scritto ancora il tycoon, secondo cui "l'Iran sta facendo zero business, non paga il proprio esercito né le altre spese, e sta rapidamente diventando una Nazione fallita". Secondo Trump, inoltre, "sta uscendo un sacco di petrolio. Sia lodato Allah!".

 

Da parte sua il ministero degli Esteri iraniano ha definito gli ultimi attacchi statunitensi una "chiara violazione" della sovranità nazionale e ha avvertito i Paesi vicini del Golfo di non mettere a disposizione degli Stati Uniti e di Israele basi per attacchi, ribadendo "la responsabilità legale e morale di impedire che utilizzino il loro territorio o le loro infrastrutture per pianificare, organizzare, eseguire o sostenere azioni ostili contro l'Iran". Teheran accusa inoltre gli Stati Uniti di aver così compromesso l'attuale sforzo diplomatico internazionale volto a porre fine alla guerra.

 

Ma la macchina diplomatica non si ferma. Una delegazione del Qatar è arrivata a Teheran per incontrare i negoziatori iraniani nell'ambito degli sforzi diplomatici mirati a risolvere le ultime divergenze in vista di un possibile accordo con gli Stati Uniti. La missione, secondo la Cnn è avvenuta "dopo consultazioni con gli Stati Uniti" e ha l'obiettivo di "ridurre le distanze che restano" tra le parti.

 

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