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Guerra, l'Iran sfida Trump: “Lo Stretto di Hormuz è nostro, avete preso solo batoste”

Foto: Lapresse

Alberto Russo
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È l'Iran a controllare lo Stretto di Hormuz e tutti i tentativi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di cambiare la situazione sono falliti. Ad assicurarlo è stato Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la Sicurezza nazionale e la politica estera. "Il controllo iraniano sullo Stretto di Hormuz è consolidato a livello mondiale. Per questo i paesi chiedono il permesso, pagano i pedaggi e, con la guida della Marina dei Pasdaran, fanno passare le loro navi", ha scritto su X. "L'unica persona che non ci crede o non vuole crederci è Trump, che ogni tanto manda il suo esercito ad aprire lo stretto. Arrivano, prendono una batosta e tornano indietro", ha proseguito. "Invece di inutili lamentele e chiacchiere, pensate a inchinarvi al potere degli iraniani nel Golfo Persico", ha concluso Rezaei.

 

 

Nel frattempo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato i "brutali" attacchi israeliani contro il Libano e ha accusato gli Stati Uniti di essere "complici" dei "crimini" commessi dall'Idf in Libano, nei Territori occupati palestinesi e in tutto il Medio Oriente. Come ricorda Al Jazeera, secondo il ministero della Salute di Beirut, almeno 3.324 persone sono state uccise e 10.027 ferite in Libano dall'inizio del conflitto il 2 marzo. Nel Paese vige formalmente un cessate il fuoco, violato quotidianamente sia dai soldati di Israele che dai miliziani di Hezbollah. Negli ultimi giorni l'Idf ha ripreso a bombardare sistematicamente il Paese, arrivando a colpire Tiro e la zona di Beirut oltre che il sud e la valle della Bekaa, e ha ampliato i combattimenti sul terreno, operando a nord della linea difensiva auto-imposta nel sud del Libano.

 

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