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L'Iran chiede agli Usa la fine della guerra. La chiusura di Hormuz soffoca l'economia

Foto:  Ansa 

Andrea Riccardi
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L'Iran ora vuole la "fine immediata della guerra". È questo il tema centrale della risposta alla proposta degli Stati Uniti. Un altro punto importante è la "sicurezza marittima". La chiusura dello Stretto di Hormuz sta bloccando l'esportazione di petrolio da parte di Teheran, principale entrata del regime degli Ayatollah. La risposta al piano americano è stata inviata ufficialmente ai mediatori pakistani, che l'hanno recapitata agli Usa. "Il focus principale della risposta dell'Iran al piano Usa è sulla 'cessazione immediata della guerra' e sul 'ripristino della sicurezza marittima' nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz - scrive l'agenzia Isna senza altri dettagli - In base all'attuale roadmap proposta, in questa fase i negoziati restano strettamente incentrati sui meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi nella regione".

"La chiusura dello Stretto di Hormuz e il suo utilizzo come carta di pressione non faranno che approfondire la crisi ed esporre gli interessi vitali dei Paesi della regione a pericoli". Questo l'avvertimento lanciato nel corso di una telefonata dal premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, al ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo quanto comunicato dal Ministero degli Esteri qatarino in un post sui social. Durante la conversazione Al Thani ha evidenziato le "potenziali ripercussioni negative" della chiusura della via d'acqua sulle forniture energetiche e alimentari globali, "nonché sulla stabilità dei mercati e delle catene di approvvigionamento", si apprende da un comunicato. "Tutte le parti" dovrebbero rispondere agli sforzi di mediazione "in modo da contribuire a creare le condizioni appropriate per il progresso nei negoziati ea limitare le possibilità di una rinnovata escalation", sottolinea il testo. 

"Dopo la sconfitta sul campo di battaglia, il nemico sta cercando di trasferire la guerra sul piano economico", ha affermato il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. Riferendosi ai recenti attacchi israelo-americani contro le infrastrutture iraniane, ha poi evidenziato che il nemico ha cercato di distruggere l'economia del Paese prendendo di mira le principali industrie durante la guerra, ma il popolo e la pianificazione del governo hanno sventato questi complotti.

Intanto la Corea del Sud ha fatto sapere che "aerei non identificati" hanno colpito una propria nave mercantile nello Stretto di Hormuz. Lunedi', "due velivoli non identificati hanno colpito la piastra esterna della cisterna di zavorra di sinistra a poppa della HMM Namu a intervalli di un minuto, provocando fiamme e fumo", ha dichiarato in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri di Seul, Park Il. Non ha specificato il tipo di velivolo coinvolto nell'attacco, affermando che "sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza, ma ci sono delle limitazioni nell'identificare con precisione il tipo, il luogo di lancio e le dimensioni fisiche degli oggetti". Ulteriori analisi saranno condotte su "detriti del motore e altri frammenti", ha aggiunto. Il danno alla nave mercantile, che aveva a bordo 24 membri dell'equipaggio, si estende per "cinque metri di larghezza e per sette metri nello scafo" a poppa sul lato sinistro, ha detto Park. "Si ritiene che l'incendio nella sala macchine sia stato innescato dal primo impatto, e che il secondo impatto abbia causato la rapida propagazione delle fiamme". Teheran ha negato ogni responsabilità per l'attacco. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l'Iran aveva "sparato alcuni colpi" contro la nave e ha esortato la Corea del Sud a unirsi alle operazioni americane volte a ripristinare la navigazione a Hormuz. Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di avere intercettato due droni iraniani nel proprio spazio aereo. Il ministero della Difesa ha riferito che non sono state segnalate vittime.

Il comandante del quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha presentato alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei un rapporto sulla prontezza delle forze armate, assicurando che sono altamente preparate. La televisione iraniana, citata da Al Jazeera, ha riferito che la Guida Suprema ha impartito nuove direttive al comandante affinché continui a "contrastare i nemici con forza e determinazione". Khatam al-Anbiya ha confermato che qualsiasi errore o attacco "sarà contrastato con fermezza e rapidità" e ha confermato l'esistenza di piani per contrastare "atti ostili da parte di americani e sionisti".

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