Trump, la visita di Rubio non placa le tensioni. Nuova stoccata all'Italia
Nemmeno la visita a Roma del segretario di Stato Usa, Marco Rubio, è riuscita a dissuadere Trump dall'usare toni accesi verso l'Italia. La riconciliazione di ieri a Palazzo Chigi con Rubio, Meloni e Tajani, pare quindi non aver colmato del tutto la flessione fra le due sponde dell'Atlantico. "L'Italia non cera quando avevamo bisogno di lei - ha detto il Tycoon al Corsera - E io ci sono sempre stato per l'Italia, e così il mio paese". Lo scontro sembra quindi non essere ancora finito. E sul possibile ritiro delle truppe dal paese, Trump ha detto che sta "ancora prendendo in considerazione" la possibilità.
Stamattina la Farnesina è tornata nuovamente sull'incontro tenuto ieri 8 maggio con l'omologo statunitense. "I rapporti transatlantici sono fondamentali e, siccome siamo alleati leali e siamo amici, siamo sempre pronti ad avere un dialogo franco, come si fa tra persone leali e tra persone amiche - ha detto Tajani - Quindi, fermo restando la fondamentale importanza delle relazioni transatlantiche, l'indissolubile alleanza che c'è tra l'Italia e gli Stati Uniti, se ci sono delle cose che non condividiamo, le diciamo, le abbiamo sempre dette. Questo perché siamo convinti comunque che, lo ripeto, che l'Italia e l'Europa hanno bisogno degli Stati Uniti, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell'Italia e dell'Europa"
L'incontro pare dunque essere stato "positivo", ma finora nessun segnale su un possibile incontro diretto con Trump. "Non abbiamo parlato di questo", ha concluso Tajani.
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