Ue, proposta choc dell'Estonia: vietare l'ingresso ai mercenari russi nell'area Schengen
Un passo per mettere pressione alla Russia è "vietare l'ingresso dei combattenti russi nell'area Schengen". A proporlo è il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna in vista del quarto anniversario dell'invasione dell'Ucraina da parte dell'esercito del Cremlino. "Coloro che hanno combattuto per la Russia - aggiunge - rappresentano un potenziale bacino di reclutamento per i servizi segreti di Mosxa e potrebbero essere utilizzati per compiere sabotaggi e altri attacchi ibridi. È quindi fondamentale per la sicurezza dell'Europa negare loro l'accesso all'area Schengen. Inoltre, se i russi capissero che unirsi alla guerra significa perdere l'accesso all'Europa, ciò potrebbe dare loro motivo di riconsiderare la propria decisione".
Per quanto riguarda l'allargamento dall'Unione europea, l'Estonia "sostiene i rapidi progressi dell'Ucraina nel percorso verso l'adesione e riconosce le riforme che ha attuato anche in condizioni di guerra". Lo dice chiaro Tsahkna. "Tutti gli Stati membri attuali e futuri - sottolinea - devono sostenere la democrazia e lo Stato di diritto, che sono i fondamenti dell'Unione europea. L'allargamento rimane uno degli strumenti politici più potenti dell'Ue e crediamo che sia necessario un dibattito aperto su come accelerare l'adesione dei Paesi".
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