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Venezuela nel caos dopo l'arresto di Maduro: cosa può succedere ora, gli scenari

Andrea Riccardi
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C’è grande incertezza su quello che accadrà in Venezuela dopo l’intervento americano e l’annuncio, da parte del presidente Donald Trump, della cattura di Nicolas Maduro insieme alla moglie. Secondo quanto prevede la Costituzione venezuelana, i poteri dovrebbero passare alla vicepresidente di Maduro, Delcy Rodríguez, che ha chiesto a Trump di dare una prova che Maduro e la first lady Cilia Flores siano in vita, spiegando che il governo non sa dove si trovino. Intanto l’opposizione, che aveva definito Maduro un presidente illegittimo e contestato i risultati delle ultime elezioni che lo avevano confermato alla guida del Paese, considera questo momento come un’opportunità cruciale. L’opposizione venezuelana sostiene che il legittimo presidente sia il politico in esilio Edmundo González.

 

 

In mezzo all’incertezza, si profilano diversi scenari. Innanzitutto che venga rispettato il percorso costituzionale: in particolare l’articolo 233 della Costituzione prevede che, in “assenza assoluta” del presidente, la vicepresidente esecutiva, in questo caso Delcy Rodríguez, assuma il potere e indice elezioni entro 30 giorni, con il nuovo presidente in carica per un mandato completo di sei anni. Il secondo scenario prevede invece il crollo del regime e le dimissioni o la fuga dei suoi alti dirigenti. Il candidato dell’opposizione più probabile è Edmundo González Urrutia, che si è candidato alle elezioni del 2024 ed è ora in esilio in Spagna.

 

 

González è sostenuto dalla vincitrice del Premio Nobel per la Pace, l’attivista democratica María Corina Machado, che ha parlato di una possibile “transizione ordinata e pacifica” una volta che Maduro se ne fosse andato. A dicembre Machado ha affermato che González l’aveva invitata a ricoprire la carica di vicepresidente e che “la stragrande maggioranza” della polizia e delle forze armate seguirebbe gli ordini della nuova amministrazione. Un’altra ipotesi è una presa di potere militare: l’attuale ministro della Difesa, Vladimir Padrino López, ha dichiarato che il Venezuela si opporrà alla presenza di truppe straniere nel Paese, definendo l’azione statunitense “il più grande oltraggio che il Paese abbia mai subito”.

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