Cisgiordania, arrestato il sindaco di Hebron. Città militarizzata dall'Idf
L'esercito israeliano (Idf) ha arrestato il sindaco di Hebron, in Cisgiordania, Tayseer Abu Sneineh. Fonti locali e di sicurezza hanno riferito all'agenzia palestinese Wafa che le forze di occupazione hanno fatto irruzione nell'abitazione del sindaco, l'hanno perquisita dopo averne sfondato le porte e averne saccheggiato il contenuto, prima di arrestarlo e trasferirlo in una località sconosciuta. Inoltre, i soldati israeliani hanno rafforzato le misure militari nel governatorato di Hebron, istituendo diversi posti di blocco agli ingressi della città, dei suoi villaggi e accampamenti, e chiudendo numerose strade principali e secondarie con cancelli di ferro, blocchi di cemento e cumuli di terra.
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Abu Sneineh è sindaco dal 2017. Negli anni '80, come membro di una cellula di Fatah, partecipò all'attacco di Beit Hadassah a Hebron, in cui persero la vita sei persone. Fu imprigionato in Israele e rilasciato tre anni dopo in seguito a uno scambio di prigionieri.
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Nel frattempo giusto ieri i coloni israeliani hanno dato fuoco a terreni agricoli nella città di Sa'ir, a nord-est di Hebron, nel sud della Cisgiordania occupata. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, decine di coloni di un insediamento vicino hanno preso d'assalto Wadi Sa'ir e bruciato decine di ettari coltivati a viti, mandorle e ulivi. Secondo i residenti, gli attacchi in corso da parte dei coloni e delle forze israeliane mirano a sfrattare i cittadini locali dalle loro terre per favorire l'espansione degli insediamenti coloniali.
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