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ordine esecutivo

Dazi, Trump firma il decreto ma rinvia le tariffe per l’Ue al 7 agosto: il motivo

Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che prevede l'entrata in vigore dei nuovi dazi per decine di Paesi entro sette giorni. L'ordine è stato emesso mentre la Casa Bianca continuava a negoziare con diverse nazioni. Il presidente Usa ha anche annunciato un periodo di negoziazione di 90 giorni con il Messico, mantenendo le attuali aliquote tariffarie del 25%. I dazi, precedentemente annunciati per il primo agosto, entreranno in vigore venerdì prossimo per armonizzare il programma tariffario, secondo quanto riferito da un alto funzionario di Washington. Nei prossimi giorni i vari Paesi saranno informati delle rispettive aliquote. Il presidente degli Stati Uniti aveva inizialmente fissato il primo agosto come data di inizio, ribadita anche in una recente sintesi dell'accordo tra Stati Uniti e UE. Tale sintesi affermava che "dal primo agosto, gli Stati Uniti applicheranno questa aliquota tariffaria massima alla maggior parte delle esportazioni dell'UE". 

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Ieri Trump ha firmato un ordine esecutivo che annunciava i nuovi dazi per decine di paesi: la Casa Bianca ha pubblicato un elenco di quasi 70 nazioni, oltre all'Unione Europea, a cui si applicheranno dazi specifici. Tra queste figurano Regno Unito, Svizzera e Giappone. Per i paesi non inclusi nell'elenco, verrà imposta un'aliquota tariffaria predefinita del 10%, secondo la Casa Bianca, mentre per il Canada la tariffa è stata aumentata al 35% con la motivazione che Ottawa non farebbe abbastanza per frenare il traffico di droga attraverso il confine con gli Stati Uniti. L'azione riflette gli sforzi di Trump per proteggere gli Stati Uniti dalle minacce straniere alla sicurezza nazionale e all'economia, garantendo "relazioni commerciali giuste, equilibrate e reciproche", ha affermato la Casa Bianca.

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