Siria, Khamanei alza la voce contro Usa e Israele. Katz contro l'Iran e la "piovra"
Il Medio Oriente è in ebollizione. L’Iran ha dichiarato, attraverso l’ayatollah Ali Khamenei, di avere "prove" che la destituzione di Bashar Al-Assad in Siria sia il "prodotto di un piano congiunto" degli Stati Uniti e di Israele e la replica del ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, non si è fatta attendere. La Guida suprema della Repubblica islamica "dovrebbe piuttosto incolpare se stesso" per aver investito in gruppi armati "in Siria, Libano e Gaza per costruire le armi della piovra che guida per cercare di sconfiggere lo Stato di Israele", invece che accusare gli Usa e lo Stato ebraico di essere responsabili della caduta dell’ex presidente siriano Bashar al Assad, ha tuonato.
Netanyahu avverte: "Se l'Iran si ristabilirà in Siria, pagheranno un prezzo elevato"
In visita al confine con la Giordania, Katz ha continuato: "Sono venuto qui oggi per assicurarmi che l’Iran non riesca a costruire la piovra che intende creare qui per avere un fronte orientale contro lo Stato di Israele", ha detto, suggerendo che dietro i "tentativi di contrabbando" di armi in Giordania c’è l’Iran "per finanziare e promuovere il terrorismo" in Cisgiordania. Il ministro israeliano ha anche fatto sapere di aver chiesto all’esercito di "intensificare le operazioni offensive contro qualsiasi attività terroristica" e di "accelerare la costruzione della recinzione al confine israelo-giordano". Ieri Khamenei aveva parlato di "un governo confinante con la Siria" che sta "giocando un ruolo", in riferimento alla Turchia, ritenuta sostenitrice dei ribelli di Hayat Tahrir Al-Sham che hanno preso il potere a Damasco domenica.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo