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"Fino a 2500 gradi". Così la pioggia di bombe al fosforo brucia tutto, immagini devastanti

Una pioggia di lava i cui lapilli arrivano fino a 2500 gradi bruciando tutto quello che toccano in un secondo. La situazione all'acciaeria Azovstal di Mariupol è difficilissima. Kiev accusa Mosca di aver usato per la prima volta "bombe al fosforo e incendiarie" sull'impianto dove sono asseragliati gli ultimi soldati ucraini in città, con bombe al fosforo, vietate dalle convenzioni internazionali contro obiettivi civili e contro obiettivi militari in aree civili.

Secondo alcune foto pubblicate da Petro Andriushenko, consigliere del sindaco di Mariupol, sulle bombe i russi avrebbero scritto alcune parole della canzone dei Kalush, la band ucraina vincitrice dell'Eurovision che dal palco di Torino aveva lanciato un appello per le persone asserragliate nell'Azovstal. Secondo i media britannici, nei bunker sotto l'acciaieria ci sarebbero anche tre ex soldati britannici, mentre le mogli dei combattenti ucraini di Mariupol si recano in Turchia per incontrare il presidente Erdogan. Le speranze di giungere a una soluzione però sono ridotte al lumicino. "L'umore è pessimo perché non c'è quasi speranza di salvezza - spiega una di loro - si stanno preparando per l'ultima battaglia perché non credono in una soluzione diplomatica". E intanto Mosca - per bocca del consigliere presidenziale e capo delegazione nei colloqui Vladimir Medinsky - fa sapere che i combattenti del battaglione Azov non possono essere "oggetto di negoziato politico": "rendere i criminali di guerra dell'Azov oggetto di negoziati politici è blasfemo", ha scritto su suo canale Telegram.

 

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