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Boom di contagi in Islanda. Il sospetto di Enrico Ruggeri: "Eppure sono tutti vaccinati"

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Valeria Di Corrado
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«Se è vero è un brutto colpo. Se non è vero mi aspetto smentite, denunce, scuse ufficiali. Islanda, boom esponenziale di casi nell’isola dove tutti sono vaccinati: tornano coprifuoco e restrizioni». Lo scrive in un tweet il cantautore Enrico Ruggeri, prendendo il caso Islanda come esempio di riflessione sull'efficacia della campagna vaccinale. Effettivamente nella terra dei geyser c'è stato un picco di positivi al Covid nell'arco di una decina di giorni: il 19 luglio scorso erano zero i contagi (con una media settimanale di 6 casi), mentre ieri si sono registrati 125 nuovi casi (con una media settimanale di 107). Un dato molto alto per un Paese di 330mila abitanti, di cui, la stragrande maggioranza è vaccinata: per le persone di età superiore ai 50 anni la percentuale è vicina al 100%.. Probabilmente, però, la causa di questo boom è dovuta al grande afflusso di turisti europei (e non solo) che l'hanno scelta come meta delle loro vacanze estive proprio perché considerata un luogo "sicuro", complice la scarsa densità abitativa e la geografia, che ha agevolato le politiche governative di controllo in ingresso sull'isola.

Chi sbarca all'aeroporto di Reykjavik e non è in possesso di un certificato di vaccinazione o di guarigione, è obbligato a presentare il risultato negativo di un test molecolare condotto nelle 72 ore precedenti la partenza, a sottoporsi a un analogo test all’arrivo in Islanda, a trascorrere 5 giorni in quarantena e a sottoporsi a un ulteriore tampone al termine dei 5 giorni. I viaggiatori in possesso di green pass (devono essere trascorsi almeno 14 giorni dalla seconda dose), ovvero di un certificato di guarigione da COVID-19, non sono tenuti alla quarantena, ma all'arrivo devono esibire comunque il risultato negativo di un tampone molecolare o un testo antigenico rapido effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza.

L'Islanda sembrava essere uscita dall'emergenza quando il 26 giugno, con il 60% della popolazione immunizzata, erano cadute tutte le restrizioni: stop alle mascherine, al distanziamento o ai limiti al numero di persone riunite. Ora, invece, la nuova ondata di contagi (riconducibile principalmente alla variante Delta), ha costretto le autorità islandesi a reintrodurre alcune restrizioni, come l'uso della mascherina.

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