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Estintore e ascia, così i passanti-eroi del London Bridge sdraiano il killer

Armati di estintore e con un'ascia i passanti del London Bridge fermano il killer

Gli eroi del London Bridge: con un'ascia e colpi di estintore fermano il killer

Si chiamava Usman Khan, l'uomo che la polizia britannica ha identificato come responsabile della morte di un uomo e una donna e il ferimento di altre tre persone in un'aggressione sferrata sul London Bridge, nel primo pomeriggio di ieri. Il 28enne di origini pachistane, riferiscono fonti di polizia ai media locali, era stato condannato per "reati terroristici" nel 2012 e si trovava dallo scorso anno in libertà vigilata. Fonti governative citate dal "Times" segnalano che l'uomo, ucciso dagli agenti, aveva con sé dispositivi elettronici per la sua localizzazione.

L'attacco è stato anche ripreso con il cellulare da alcuni passanti: un video diffuso sui social network (@clive_allan) mostra alcuni passanti impegnati a tentare di fermare l'uomo, che poco dopo è stato colpito da un proiettile esploso da un ufficiale di polizia. Armati di un estintore e di un'ascia per alcuni, sono riusciti a placcarlo facendolo cadere a terra, prima di tirare fuori uno dei suoi due coltelli. Senza di loro, il bilancio dell'attacco sarebbe probabilmente stato più pesante. Armati di un estintore e di una difesa narvale, molti passanti sono riusciti ad avere la meglio sull'aggressore del London Bridge ieri, pochi istanti prima dell'intervento della polizia. 

Sulle immagini trasmesse sui social network, si vedono per la prima volta tre uomini inseguire il sospetto, ancora armato dei due coltelli. Uno di loro usa un estintore per destabilizzarlo, mentre un altro lo respinge con una ascia, precedentemente sganciata da una delle pareti della Fishmonger's Hall, la pescheria nelle vicinanze. Secondo la polizia metropolitana di Londra, l'attacco sarebbe effettivamente iniziato in questo edificio dove si è tenuto un evento chiamato "Impara insieme", a cui ha partecipato l'attentatore.

L'aggressione è iniziata intorno alle 14 locali e la zona è stata isolata dalla polizia nel giro di pochi minuti, mentre la stazione ferroviaria locale è stata chiusa. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha commentato: "Resteremo uniti e determinati di fronte al terrorismo. Coloro che vogliono attaccarci e dividerci non riusciranno farlo", ha aggiunto, chiedendo ai cittadini di essere "vigili". Il premier Boris Johnson ha parlato di un "fatto scioccante", elogiando "l'immenso coraggio" degli agenti intervenuti.

È il secondo attacco terroristico sul London Bridge, nel centro della capitale britannica, a due passi dalla Torre di Londra. Si tratta del o stesso ponte dove un attentato era già avvenuto nel giugno 2017, rivendicato dallo Stato islamico. Un furgone aveva travolto la folla, prima che tre occupanti pugnalassero dei passanti al Borough Market: il bilancio fu di 8 morti e una cinquanta feriti. Nel marzo dello stesso anno un uomo si era schiantato in auto contro i cancelli di Westminster, per poi pugnalare a morte un poliziotto, causando in tutto 5 vittime. E due mesi più tardi 22 persone, tra cui due bambini, erano morti in un attacco a un concerto di Ariana Grande, a Manchester.

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  • Paolo

    Sardi

    14:24, 30 Novembre 2019

    Londinesi molli contro i terroristi

    In una città che elegge un sindaco islamico e manda in libertà vigilata dei terroristi conclamati, forse gli attentati se li cercano un po'

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