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Via Salvini, "affidatevi a De Falco"

Il filosofo di Macron, Bernard Henry Lévy, spiega in una intervista esclusiva a Il Tempo cosa si attendono i francesi dall'Italia. Fuori i gialloverdi, piace il comandante ex M5s

Via Salvini, "affidatevi a De Falco"

Salvini, Di Maio e Conte come tre complici da battere; la Lega e i 5 Stelle pericolosi per gli italiani. Eppoi il populismo da contrastare. Anche andando in scena a teatro. In questa intervista a «Il Tempo» il filosofo e scrittore francese Bernard-Henri Lévy spiega cosa non gli piace dell’Italia di oggi, del Governo Conte, dell’Europa. La fa alla vigilia del suo spettacolo che farà tappa in Italia a Milano, il 5 marzo, al Teatro Parenti, e a Roma il 24 aprile, alla Sala Umberto. Il titolo è già un programma: «Looking for Europe».

Lévy, lei dice che l’Europa è in pericolo per i successi dei nazionalismi. Quale Europa? Quella della Ue?

«No, l’Europa in generale. Il sogno di Dante e Goethe. L’idea di un continente aperto alla bellezza del mondo, alla sua conoscenza, alla sua diversità. L’idea cosmopolita che è un’idea europea e che viene spazzata via. Dappertutto sta prevalendo il campanilismo, l’odio per il migrante, l’antisemitismo, l’egoismo, l’assuefazione alle bugie. Odio tutto questo. Lo combatto. È per raccontare questa lotta che faccio questo tour dell’Europa e questo tour mi porterà anche in Italia, prima a Milano e poi a Roma».

Tra questi pericoli lei include anche il Governo italiano di Conte?

«Sì, certo. So naturalmente che questo governo non ha inventato il Trasformismo. Né l’arte del "contratto" politico. Io venivo spesso in Italia già al tempo del compromesso storico tra comunisti e democristiani. E credetemi che si trovava lì, in quel tipo di menzogna la corruzione intellettuale e politica, il disprezzo per le idee e la politica, il disprezzo per gli elettori. Ma oggi, con i tre complici che avete messo al potere, Conte, Di Maio e Salvini, avete battuto tutti i record. Non sono d’accordo su nulla. Discutono su tutto. Usano i loro ministeri per rincarare la dose di demagogia e ottenere dei punti in più sull’altro, come abbiamo visto al momento della raffica di insulti contro la Francia e contro Macron. L’interesse generale? Il potere d’acquisto degli italiani? A loro non importa. Sono in quella che Guy Debord chiamava la società dello spettacolo. E il loro obiettivo principale è quello di essere in una campagna permanente, dovrei dire in uno spettacolo perpetuo, e alla fine eliminare i loro partner di oggi».

Il governo italiano è sostenuto da due forze, Lega e 5 Stelle: le ritiene pericolose?

«Pericolose per gli italiani, sì, certo. Pericolosi per...

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