Il risultato è ufficiale e l'Europa comincia a muoversi. Poco prima della chiusura dei seggi si è diffusa la notizia che domani Angela Merkel volerà a Parigi dove in serata incontrerà Francois Hollande per una cena di lavoro in cui "valutare le conseguenze del referendum" e decidere se concedere un piano di salvataggio. Subito dopo i due leader hanno chiesto una riunione dell'Eurogruppo per martedì. Il motivo? Semplice, in molti non hanno gradito il "gioco a due" di Francia e Germania. In primis il premier italiano Matteo Renzi che in maniera non ufficiale ha fatto sapere di non aver affatto gradito il vertice di domani (lui ha comunque convocato a Palazzo Chigi per le 9.30 il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ndr). Così è partita la girandola di convocazioni. Domani mattina i presidenti della Commissione europea Jean-Claude Juncker, del Consiglio europeo (e dei leader dell'Eurozona) Donald Tusk, dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e della Bce Mario Draghi si riuniranno in teleconferenza per discutere della situazione in Grecia. Tusk e Juncker, già da stasera, hanno avviato una serie di contatti con i leader dell'Eurozona. Che martedì pomeriggio alle 18 si vedranno a Bruxelles per un summit. I have called a #EuroSummit Tuesday evening at 18h to discuss situation after referendum in #Greece — Donald Tusk (@eucopresident) 5 Luglio 2015 Previsto sempre domani un vertice del Consiglio direttivo della Bce che presumibilmente dovrà esaminare la richiesta di liquidità d'emergenza per le banche greche.
Referendum in Grecia, l'Europa comincia a muoversi
Domani Angela Merkel volerà a Parigi per incontrare Francois Hollande. Martedì vertice dei Capi di Stato e di governo dell'Eurozona a Bruxelles
