E' stata smantellata in Tunisia una cellula terroristica legata allo Stato islamico. Secondo la stampa locale, tre persone sono state arrestate e sono sotto interrogatorio a Tunisi, mentre altri tre sospettati sono ricercati. Il blitz delle forze di sicurezza tunisine è avvenuto a Sfax, seconda città del Paese, sulla costa orientale. La cellula terroristica sarebbe stata appena formata e non è chiaro se vi siano legami con il jihadista autore dell'attentato sulla spiaggia di Sousse. Intanto, il ministro dell'Interno tunisino, Najem Gharsalli, ha visitato a sorpresa Hammamet per verificare il livello di sicurezza nelle località turistiche e sarebbe rimasto sorpreso per la mancanza di agenti, nonostante i rinforzi inviati dal governo. Secondo Tunisie Numerique, il responsabile della sicurezza locale si sarebbe giustificato con il ministro, dicendo che non c'era stato ancora il tempo necessario per schierare i militari sul territorio. Intanto le forze di sicurezza tunisine hanno arrestato altre 12 persone sospettate di aver partecipato all'attacco di venerdì scorso a Susa, che ha fatto 38 morti. Lo ha annunciato il ministro tunisino per i Rapporti con il Parlamento, Lazhar Akremi, come riferisce Radio Mosaique Fm. Akremi ha parlato con i giornalisti nella tarda serata di ieri, al termine di una riunione del partito Nidaa Tunes a Kairouan. Secondo altri media, le forze tunisine starebbero dando la caccia ad altri due sospetti che sarebbero stati in Libia per addestrarsi. Stamani durante una conferenza stampa a Tunisi, il ministro per i Rapporti con gli organi costituzionali e la società civile, Kamel Jendoubi, ha confermato i 12 arresti e ha precisato che tra le persone arrestate otto sono sospettate di "legami diretti" in relazione all'attacco di Susa. Tra queste otto persone, ha detto, c'è anche una donna. "Quella contro il terrorismo - ha affermato Jendoubi citato da Mosaique Fm- sarà una lunga guerra che vinceremo".
Tunisia, sgominata cellula terroristica
Arrestati 12 terroristi per attacco a Sousse. Le forze tunisine starebbero dando la caccia ad altri due sospetti che sarebbero entrati in Libia per addestrarsi
