La "scoperta" è stata fatta giovedì notte in alcuni quartieri arabi nella parte orientale di Gerusalemme. E la notizia, letta oggi dopo la strage di Sousse e gli attentati a Lione, Kuwait city e in Somalia, desta più di una preoccupazione. Secondo quanto riportano i media israeliani, infatti, le forze di polizia hanno rinvenuto alcuni volantini contenenti minacce ai cristiani che vivono nella Città santa e firmati da un'organizzazione finora sconosciuta che si definisce “Stato Islamico in Palestina”. I cristiani, descritti come "agenti di Israele" vengono invitati a lasciare Gerusalemme prima del 18 luglio, giorno in cui si chiude il Ramadam altrimenti moriranno. Il testo contiene minacce anche contro il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen. Già nell'agosto del 2014 i media israeliani avevano pubbicato l'immagine di un presunto jihadista in posa con la bandiera nera dell'Isis nella spianata della Moschee. Le minacce contenute nei volantini hanno provocato le reazioni di Michel Sabbah, Patriarca emerito di Gerusalemme dei Latini, e dell'Arcivescovo Theodosios di Sebastia, del Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme. “Non si sa chi ha distribuito i volantini - dichiara all'Agenzia Fides padre Raed Abusahliah, direttore generale di Caritas Jerusalem - e francamente non sentiamo su di noi la pressione di questi gruppi di invasati. Ma certo l'episodio ha sparso preoccupazione tra una parte dei cristiani. Alcuni di loro si chiedono: come è possibile che questi pazzi siano arrivati fin qui? Tanti leader musulmani hanno condannato le minacce dei volantini e hanno detto che saranno i primi a difendere i loro fratelli cristiani, se succede qualcosa. Mentre molti fedeli cristiani hanno detto che non lasceranno mai la terra di Cristo, dove sono nati, davanti a nessuna minaccia”.
Minacce jihadiste contro i cristiani di Gerusalemme
Distribuiti volantini con la bandiera nera dello Stato islamico
