Esteri

Hollande: «Non cederemo mai alla paura»

«La nostra risposta è l’azione, la prevenzione, la dissuasione e dunque la necessità di portare valori e di non cedere alla paura. Mai». È decisa la reazione che il presidente francese Francois...

«La nostra risposta è l’azione, la prevenzione, la dissuasione e dunque la necessità di portare valori e di non cedere alla paura. Mai». È decisa la reazione che il presidente francese Francois Hollande consegna «a caldo« a Twitter dopo l’attentato alla fabbrica di Air Product a Saint-Quentin-Fallavier, vicino Lione. «Mai cedere alla paura», è il concetto che ripete poco dopo la riunione del consiglio di difesa all’Eliseo. «Non bisogna creare divisioni inutili, i francesi aspettano di essere protetti e di conoscere la verità», spiega Hollande dopo aver ricordato che l’attacco messo a segno ieri da Yassin Sahli nello stabilimento per la produzione di gas aveva come obiettivo di far esplodere l’impianto. Alla riunione interviene, in teleconferenza dalla Colombia dove si trova per una visita di Stato, anche il primo ministro Manuel Valls. La situazione è tesa. «Un attacco di natura terroristica che non è però andato a segno» ma non per questo la Francia abbasserà la guardia. Anzi, fa sapere il presidente, «il Piano Vigipirate per la sicurezza antiterrorismo resterà al livello più alto per tre giorni». Ma la libertà dei cittadini «non verrà limitata dai maggiori controlli». Per il sito industriale, classificato «Seveso» perché contenente sostanze tossiche, «sono state adottate misure di protezione speciale per prevenire ulteriori azioni». E Seveso e la parola che ricorre più volte nel discorso in diretta alla nazione di Hollande. Agli italiani riporta alla memoria l’omonima cittadina in provincia di Monza invasa il 10 luglio 1976 dalla nube di diossina fuoriuscita dalla fabbrica dell’Icmesa. I volti dei bambini deturpati dal gas fecero il giro del mondo. Così l’Unione Europea ha ribattezzato «Seveso» la direttiva che contiene le norme da adottare per salvaguardare chi vive accanto ad impianti pericolosi. Per la Francia Seveso è ora lo scampato pericolo. Ma ci sono altri 1.170 siti industriali di questo tipo. E ben 136 si trovano nella Regione Rodano-Alpi, dove si trova appunto Saint Quentin. «L’emozione non è la sola risposta. È l’azione, la prevenzione, la dissuasione, la necessità di portare valori e di non cedere alla paura», insiste Hollande che esclude qualsiasi collegamento con l’attentato a Sousse, in Tunisia, dopo aver parlato con il presidente del Paese africano Béji Caïd Essebsi. L’ex presidente francese e leader dell’opposizione Nicolas Sarkozy ha chiesto al governo «di far luce sulle circostanze dell’attentato a Saint-Quentin-Fallavier, in Val d’Isère». «Nulla sarà lasciato al caso - ribatte il Ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve - La magistratura sta raccogliendo elementi utili a ricostruire la verità».

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