Una portaerei contro il terrorismo. L’ha spedita la Francia per combattere l’esercito islamico. Il presidente Hollande ieri ha formalmente confermato l’invio della nave a propulsione nucleare «Charles de Gaulle» e della sua flotta nel Golfo Persico. Obiettivo: intensificare le operazioni contro l’Isis in Iraq. La Charles de Gaulle, ammiraglia della flotta, è partita scortata da un sottomarino nucleare d’attacco, un incrociatore e diverse altre unità di superficie dalle coste della Francia meridionale. Intanto è stato identificato il «quarto uomo» degli assalti che in 72 ore hanno sconvolto il Paese, considerato il complice di Amedy Coulibaly, autore dell’omicidio di una vigilessa a Montrouge e dell’attacco al mini-market della Porte de Vincennes. L’identificazione è avvenuta a seguito del ritrovamento del nascondiglio di Coulibaly, sabato sera a Gentilly (Val-de-Marne). All'interno del piccolo appartamento c’erano armi, esplosivi, documentazione relativa all'Islam radicale, bandiere dell’Is. E anche le chiavi di una motocicletta: sarebbe stata proprio questa a consentire loro di individuare il complice di Amedy, detto anche «Doly». Il sospetto è noto alle forze dell'ordine e sarebbe originario di Seine-Saint-Denis. Al momento è ancora libero e potrebbe aver raggiunto la Siria nei giorni scorsi. Il suo profilo potrebbe corrispondere a quello del misterioso aggressore che ha preso di mira un jogger mercoledì 7 gennaio, intorno alle 20.30 a Fontenay-aux-Roses (Hauts-de-Seine), sparando 5 volte nella sua direzione. Colpito alla spalla, alla schiena e alla gamba, l'uomo era riuscito a trascinarsi in un padiglione, dove poi era stato soccorso. Ma, prima di perdere conoscenza, aveva fornito una descrizione del suo aggressore. Il nesso è stato stabilito con il ritrovamento nel mini-market kosher di una pistola Tokarev calibro 7,62, che corrisponde ai bossoli ritrovati sul luogo in cui è stato aggredito il jogger. «Questa arma può essere stata usata dal complice di Coulibaly alla vigilia del primo omicidio a Montrouge, scrive «Le Parisien», citando una sua fonte. L’uomo potrebbe aver accompagnato Doly a Porte de Vincennes. E gli inquirenti continuano ad esplorare sempre la pista di un complice che avrebbe accompagnato i fratelli Kouachi sui luoghi della sparatoria di Charlie Hebdo. È stato lo stesso Coulibaly o il «quarto uomo»?. Intanto nei pc dei due fratelli sarebbero stati trovati video pornografici e pedopornografici. Secondo gli investigatori potrebbero nascondere messaggi che si scambiavano i terroristi. Il cittadino francese arrestato martedì in Bulgaria per sospetti di terrorismo ha ammesso un legame di amicizia con i fratelli Kouachi, autori della strage al Charlie Hebdo. La stampa locale cita dichiarazioni del 29enne Fritz-Joly Joachin, comparso al tribunale regionale di Haskovo. I giudici hanno deciso di trattenerlo fino al 20 gennaio almeno, quando sarà presa una decisione sulla richiesta di estradizione da parte della Francia. Infine, «Al Qaeda nella penisola arabica» ha rivendicato la strage nel settimanale satirico. L'ordine, spiega in un video (ritenuto autentico dagli Usa) postato su YouTube Nasser bin Ali al-Ansi, comandante militare del braccio yemenita, è arrivato direttamente dal leader Ayman al Zawahiri. «Al Qaeda nella penisola arabica rivendica questa operazione come una vendetta per le offese contro il profeta Maometto». Intanto, in risposta ad Anonymus, gli hacker dell’Isis hanno craccato oltre mille siti internet francesi (aziende, istituzioni, giornali). Nelle «home page» da ieri campeggia la bandiera nera del Califfato dello Stato Islamico.
La strage pianificata nelle chat erotiche
Nei pc dei killer video porno e messaggi criptati. Gli hacker dell’Isis in mille siti francesi LEGGI ANCHE I fratelli Kuoachi verso il Belgio dall’ex imam cacciato da Arezzo
