Da alcuni giorni Massimiliano Latorre è ricoverato in ospedale a Milano, per una serie di esami di controllo relativi all’ischemia che lo aveva colpito in India ad agosto. Il marò è giunto a Milano venerdì sera. Non è la prima volta che Latorre si trasferisce dalla sua Puglia nell’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico «San Donato», alle porte del capoluogo lombardo. Una struttura di eccellenza, specializzata negli interventi chirurgici cardiaci. Già due volte, nei mesi scorsi, Latorre si era sottoposto ad accertamenti nel quadro del recupero dalla malattia. Per Latorre è necessario un intervento al cuore, che potrebbe proprio essere eseguito, in tempi brevissimi, nell’istituto milanese. Secondo alcune indiscrezioni la patologia che affligge Latorre e per la quale è necessario operare, sarebbe analoga a quella del suo conterraneo pugliese, il calciatore Antonio Cassano, che ha felicemente affrontato l’intervento alcuni anni fa. Il calciatore barese venne operato nel 2011 dal professor Mario Carminati, chirurgo di fama mondiale, primario di cardiologia dei difetti congeniti, proprio del Policlinico San Donato, dove ora si trova Latorre. L’intervento su Cassano fu effettuato dopo che il calciatore era stato colpito da un’ischemia, come è accaduto a Latorre, che aveva rivelato una sua malformazione congenita. Al calciatore barese, nonostante qualche timore, l’intervento fu effettuato in anestesia locale. Il professor Carminati riparò la piccola malformazione cardiaca all’origine dell’ictus ischemico che aveva colpito lo sportivo. L’attaccante del Milan e della Nazionale rimase «sotto i ferri» per 33 minuti, l’intervento risolse felicemente i problemi di salute e Cassano è tornato a giocare. Un’operazione avvenuta attraverso l’inserimento dalla vena femorale della sonda, con la quale il professor Carminati applicò il cosiddetto «ombrellino» che «riempì» il forame ovale pervio, ossia il minuscolo foro fra i due atri del cuore, la malformazione congenita. L’intervento su Latorre è imminente e il prossimo 13 gennaio scade il permesso concessogli per curarsi in Italia, con appena una proroga di tre giorni e, a meno di nuovi improbabili sviluppi indiani, il marò dovrebbe tornare a Delhi il 16. Per questo «il Cocer Interforze si riunirà il prossimo 7 gennaio 2015, per discutere e intraprendere delle iniziative a supporto dei due fucilieri di Marina trattenuti in India», ne dà notizia il delegato del Cocer, in pratica il sindacato dei militari, Alfio Messina specificando che la riunione è proprio alla luce dell’imminente scadenza del permesso speciale concesso a Latorre per motivi sanitari. «Latorre adesso è ricoverato a Milano e a lui vanno principalmente i miei auguri di pronta guarigione - ha detto Messina - ma anche la notizia pubblicata sul quotidiano indiano "The Economic Times" basata su fonti di un alto funzionario locale, che riferisce di come il vero motivo della mancata concessione a Girone di un permesso natalizio fosse quello di tenerlo "ostaggio" a garanzia del ritorno di Latorre in India mi preoccupa parecchio».
In attesa di un’operazione come quella di Cassano
Da alcuni giorni Massimiliano Latorre è ricoverato in ospedale a Milano, per una serie di esami di controllo relativi all’ischemia che lo aveva colpito in India ad agosto. Il marò è giunto a Milano...
