Giallo finito, almeno per le fonti ufficiali. Si è concluso nell'Oceano Indiano meridionale il volo del Boeing 777 della Malaysian Airlines, l'aereo disperso dall'8 marzo. La conferma arriva dal premier della Malaysia, Najib Razak, che oggi ha convocato una una conferenza stampa a Kuala Lumpur per riferire sugli sviluppi del caso. Razak aveva informato privatamente i familiari delle 239 persone a bordo dell'aereo scomparso, prima di diffondere la notizia. Nessuno dei passeggeri si è salvato. Il primo ministro ha citato i nuovi elementi forniti dai dati satellitari. Il volo MH370 era scomparso mentre era in volo da Kuala Lumpur verso Pechino. Da allora non ci sono state notizie verificate sulla sua sorte, fatta eccezione per la segnalazione di alcuni oggetti nell'Oceano indiano la cui provenienza però ancora non è stata confermata. Alla conclusione secondo cui il velivolo è precipitato nel sud dell'Oceano Indiano si è giunti, ha spiegato Razak, grazie alla collaborazione dell'Aiib, l'agenzia del ministero dei Trasporti di Londra competente a indagare sui disastri nell'aviazione civile, e della "Innmarsat",compagnia britannica operante nel settore delle telecomunicazioni satellitari, che hanno fornito nuovi dati e analisi. Razak ha spiegato che per le ricerche dell'aereo sono state condotte “analisi mai fatte in precedenza in indagini del genere” e che i calcoli fatti sulla base di queste analisi hanno permesso di “concludere che l'aereo si è rivolto verso la parte meridionale dell'Oceano indiano”, dove ha “ha finito il proprio volo”. Il premier malese ha detto anche che “è stata gettata nuova luce sulle immagini dei pezzi” individuati sulla superficie dell'oceano dai satelliti, e ha descritto il luogo in cui l 'aereo è precipitato come “molto remoto, lontano dalla vista dalla terraferma”. Il premier ha annunciato per domani una nuova conferenza stampa. Adesso ci sarà da capire cosa è successo davvero, perché se il governo malese non dà più alcuna speranza sulle sorti dei passeggeri, in precedenza aveva confermato che il volo era stato dirottato. In un primo momento si era creduto che potesse essere In Khazakistan. E nelle scorse due settimane, tra falsi avvistamenti e ipotesi sconfessate, la vicenda ha assunto i contorni di una spy story internazionale, legata alla presenza a bordo dell'aereo di un team di ingegneri cinesi di una società statunitense produttrice di semiconduttori, autori di un brevetto segretissimo nel campo dell'elettronica. A questo si è aggiunta la notizia di un carico misterioso sull'aereo, la cui presenza era stata segnalata dagli 007 russi del Gru (Glavnoye Razvedyvatel’noye Upravleniye) al Ministero della Sicurezza cinese. Oggi, la notizia diffusa dal governo malese mette un punto fermo su una vicenda che si svolta nel segno di una garndissima incertezza. L'otto marzo l'aereo sparisce dai radar alle 01:30 di notte, poco prima di passare dal controllo malese a quello vietnamita. Viene registrato dai radar militari fino alle 02:15, ma questo avvistamento sarà individuato solo qualche giorno dopo. In seguito all'allarme, i vietnamiti individuano due enormi chiazze di petrolio vicino l'ultima posizione nota dell'aereo. Ma i test di laboratorio riveleranno che si tratta di carburante perso da un cargo. Il 10 marzo la Malaysia avvista due oggetti (tra cui una possibile zattera di salvataggio), che poi si rivelano essere solo detriti in mare. Il 13 marzo i satelliti militari cinesi fotografano sospetti rottami nel Mar Cinese Orientale, ma anche questi appartengono al Boeing 777.Il Il 19 marzo un giornale delle Maldive riferisce che gli abitanti di Kuda Huvadhoo avrebbero avvistato l'aereo che sorvolava l'isola a bassa quota, ma le autorità lo escludono. Il 20 marzo la svolta: i satelliti australiani rilevano due oggetti - uno di una lunghezza stimata di 24 metri - nell'Oceano indiano meridionale. L'immagine viene definita "credibile" e sul posto si dirigono quattro aerei, una nave mercantile norvegese e una nave militare australiana in grado di recuperare tutti i detriti.
L'aereo scomparso è precipitato nell'Oceano indiano
La conferma arriva dal primo ministro malese Najib Razak. GIALLO Un carico misterioso sul volo
