Notizie dal Sud America: Michelle Bachelet è di nuovo presidente. Il Cile è un paese comunista, lo è sempre stato dalla morte di Pinochet e il mondo della libera impresa trema. Quattro anni dopo aver lasciato il palazzo de La Moneda, la socialista sessantaduenne - che ha annunciato in campagna elettorale riforma della Costituzione e un massiccio aumento di tasse per le aziende - ci farà ritorno il prossimo 11 marzo. La stessa rivale di centrodestra Evelyn Matthei ha ammesso la sconfitta. Ha dichiarato: "E' chiaro che ha vinto lei e le faccio le mie congratulazioni". Bachelet torna al potere con una coalizione decisamente di sinistra. L'alleanza con il Partito Comunista di cui fa parte la giovane e bella Camilla Vellejo, ex leader del movimento studentesco, sposta nettamente l'asticella verso posizioni "estremamente progressiste". Si tratta di un ritorno al potere di un governo "sinistro" dopo la parentesi dell'uscente Sebastian Pinera. Per l'esponente di centrosinistra i consensi sono stabili introno al 63%. Matthei si à fermata al 37%, il risultato peggiore del blocco conservatore in 20 anni di elezioni. Con certezza a vincere è soprattutto l'astensionismo. Il ballottaggio che dopo quasi quattro anni ha riportato Bachelet alla guida del paese verrà ricordato per un tasso di disaffezione senza precedenti: il 59% degli aventi diritto al voto ha disertato le urne. Bachelet sapeva bene che il nemico numero uno nelle elezioni per succedere a Pinera fosse l'astensionismo, così come la sua rivale Matthei. E non a caso hanno entrambe concluso la campagna elettorale lanciando appelli per convincere la gente a recarsi a votare. La sfida tra Bachelet e Mattehi è stata qualcosa di molto più di una semplice bagarre elettorale. Entrambe sono figlie di generali dell'aeronautica divisi dal credo politico. La prima è figlia di Alberto Bachelet, amico di Salvador Allende a cui affidò compititi di governo durante il suo mandato. La seconda è primogenita di Fernando Matthei che dopo il golpe di Pinochet, nel 1973, si allineò al regime. Nel 1974 prestava servizio nella stessa accademia in cui Bachelet padre morì per un infarto causato dalle torture subite. Le due da bambine giocavano insieme. Si conoscono da anni. Michelle però lascierà il paese. Dopo essere stata arrestata e seviziata insieme alla madre, fugge prima in Australia poi nella Repubblica Democratica tedesca, nella Ddr comunista, per poi fare ritorno in patria. Durante gli anni che la separano dal suo ultimo governo ha prestato servizio presso l'Onu, battendosi per i diritti della donna. Oggi torna a casa come "lider maxima" indiscussa.
Bachelet stravince, è di nuovo presidente
Domina la competizione elettorale e chiude la partita con un deciso 63% dei consensi, contro i 37% di Matthei

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