Mentre a Ginevra si contano le ore per l'annuncio di un possibile accordo provvisorio sul nucleare iraniano, un obiettivo seppur parziale inseguito da anni, Barack Obama è impegnato in prima persona un'azione di lobbing per tranquillizzare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Obama, ha fatto sapere la Casa Bianca, ha chiamato in serata Netanyahu cui ha, "sottolineato il suo forte impegno ad impedire che l'Iran ottenga un ordigno nucleare". Netanyahu è preoccupato che le aperture del nuovo corso iraniano, impersonificato dal presidente Hassan Rohani, celino un'ennesima trappola degli ayatollah per guadagnare tempo e ottenere l'atomica. "Il presidente ha fornito al primo ministro un aggiornamento sui negoziati di Ginevra e gli ha ribadito il suo forte impegno ad impedire che l'Iran ottenga un ordigno nucleare, che è l'obiettivo delle trattative in corso", ha riferito la Casa Bianca, aggiungendo che Obama e Netanyahu hanno "concordato di continuare a restare in contatto sulla vicenda".
Obama chiama Netanyahu e rassicura Israele
Ore decisive a Ginevra per il dossier del nucleare iraniano. Il presidente Usa al premier israeliano: l'Iran non otterrà un ordigno nucleare
