Un focus per la ripartenza del Paese grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si tenuto alla Camera dei Deputati, che ha riaperto le sue sale convegni ospitando la tavola rotonda sul tema «Il PNRR: scelte di sistema per la ripartenza. Scenari e valutazioni sugli strumenti operativi». L’evento, voluto e organizzato dall’avvocato Giuseppe Cavuoti (nella foto), in collaborazione con la VP Della Camera On. Fabio Rampelli ed i professionisti del Network GC General Consulting che presiede, si proponeva di far dialogare tra loro istituzioni, aziende, professionisti e terzo settore, per individuare insieme strategie per l’intero Sistema Italia.
Il dibattito si è focalizzato sulle azioni da compiere per una di ripartenza di sistema attraverso il PNRR, come sottolineato dal prof. Andrea Gemma, docente di Istituzioni di Diritto Privato, Università Roma Tre: «Innovazione e tecnologia sono, all’interno delle missioni del PNRR, presenti in ciascuna delle “sei missioni” e si declinano in maniera trasversale. L'innovazione è uno degli aspetti del PNRR, a cui aggiungerei il tema della formazione universitaria e del rapporto tra ricerca e sviluppo, con un focus nel recupero di competitività del Sistema Italia e dell’università italiana». L’evento è stato ricco di contributi di grande rilievo, che hanno fornito alla platea spunti di riflessione sia sulle tematiche specifiche del PNRR. La tavola rotonda, di forte rilevanza istituzionale, grazie anche ai numerosi deputati e senatori presenti e collegati, è stata patrocinata dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, con la presenza, tra gli altri, del presidente Antonino Galletti, di Simest e Sace e Confindustria.
Ora siamo in presenza di uno strumento straordinario a cui le varie voci, presenti nell’intera giornata di lavoro, hanno risposto concordi che una ripresa solida, duratura e sostenibile sarà possibile soltanto a condizione che i benefici della crescita siano condivisi tra tutti. Gli interventi da parte dei relatori, suddividi idealmente in 4 tavoli di lavoro, corrispondenti ad altrettante Missioni del PNRR - Turismo, Transizione Ecologica, Mobilità e Politiche di Inclusione e Coesione – si sono succeduti con ritmo incalzante e contaminate, trattando i temi con l’approccio costruttivo e di chi affronta in modo concreto tali temi nel quotidiano.
Sviluppo, Crescita sostenibile ed inclusiva, Benessere, Innovazione, sono stati più volte richiamati nel corso dei lavori, unitamente alla convinzione di essere di fronte ad un’opportunità irripetibile di compiere un’evoluzione nel modo di concepire i processi di investimento, costruire relazioni pubblico-privato, formare le persone con competenze aggiornate e in linea con i fabbisogni delle imprese e della PA, concretizzare trasferimenti di tecnologie e valorizzare la ricerca.
Non è mancata anche la preoccupazione di come verranno costruiti i sistemi di monitoraggio e valutazione, come verrà misurata l’efficienza nell’uso delle risorse e, ancora più importante, come verrà resa evidente l’efficacia, soprattutto in assenza di esplicite intenzioni sugli impatti attesi.
Nelle conclusioni tutti i convenuti sono stati concordi nell’asserire che dev’essere l’uomo a guidare l’innovazione per il benessere sociale e la tutela dell’ambiente e per questo motivo si deve necessariamente riaffermare la centralità del lavoro.
