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Coronavirus, i fondi concessi dalla Bce vadano subito alle famiglie

Il rischio è che il "bazooka" alimenti la finanza e non l'economia reale. Il governo ora ha pieni poteri. Li usi per fare pressione su Francoforte

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Helicopter money: ecco la nuova espressione che piace tanto ai politici nella speranza di uscire dalla crisi del coronavirus. L'elicottero immaginato provocatoriamente dall'economista Milton Friedman sta tornando di moda. «Daremo contanti direttamente ai cittadini», annuncia Donald Trump in aggiunta al taglio dei tassi di interessi e il quantitative della Federal Reserve. Un proclama che arriva un mese circa dopo un'operazione analoga messa a se- gno dal governo di Hong K ong: l'equivalente di 1.300 dollari per ogni cittadino adulto. Senza poi considerare le massicce iniziazioni di denaro che arrivano dalla Cina e soprattutto dal Giappone.

Insomma si può fare: soldi direttamente sui conti correnti dei cittadini ora li chiedono pure alcuni governanti d i casa nostra, nel tentativo di dare ossigeno a famiglie e micro imprese. Ovviamente lo chiedono all'Europa e soprattutto alla Bce della «imprudente» signora Lagarde, la quale dopo aver creato turbolenze sui mercati ha deciso di azionare il bazooka monetario con 750 miliardi. Il tema è a chi finiranno? All'economia finanziaria o a quella reale?

L'helicopter money è possibile solo per chi stampa moneta, chi la crea dal nulla, chi ne è sovrano. La Bce non è la Fed quindi se volesse fare propria la teoria di Friedman deve iniettare liquidità senza voler nulla in cambio, deve cioè consentire la monetizza- zione del debito. Il rischio di azionare il bazooka «a prestito», per di più con la minaccia del Mes sarebbe una follia.Una follia da cui il governo deve stare alla larga. Chi lo avverte?

Le condizioni del cordone sanitario stanno concedendo al duo Conte-Gualtieri pieni poteri incredibili, by-passando persino il Parlamento la cui quarantena ormai dura da mesi in barba alla caratterizzazione della nostra repubblica. La cosa ovviamente comincia a diventare imbarazzante e preoccupante. Imbarazzante perché siamo pagati per stare a casa e non si capisce la ratio di tanto isolamento visto che c'è un pezzo d'Italia che lavora, dal sanitario al giornalistico, dai supermercati ad alcune catene produttive. Preoccupante perché si sta tagliando fuori il Parlamento dalla catena decisionale, creando le condizioni di quei pieni poteri che evidentemente quando c'è di mezzo il Pd non fanno così paura. Eppure è ilParlamento che dà la fiducia all'esecutivo. Se pur in un periodo di grande pacificazione nazionale, il governo non è infallibile (nemmeno se illumina to da Bruxelles, anzi...) e un confronto dialettico - se ancora possibile - farebbe bene proprio per negoziare al meglio.

Ci sono pezzi importanti dell'economia reale in rivolta contro le misure partorite da Palazzo Chigi. «Sinceramente mi sembra di vivere su un altro pianeta - aveva commentato il presidente di Federlegno Emanuele Orsini - Un pianeta in cui la classe politica non capisce fino in fondo quello che sta accadendo nel Paese. Ogni imprenditore, grande o piccolo, in questo momento sta cercando di mettere in sicurezza le proprie aziende». Vale per il settore del legno come per i settore del turismo o il grossissimo bacino delle partite iva,la cui dispersione fa già paura. La mia amica Alessia Ruggeri, presidente dell'associazione Partite Iva Nazionali, mi ha raccontato delle centinaia e centinaia di telefonate di lavoratori in assoluta emergenza: «Il decreto non ti aiuta?Non chiudere, ci siamo noi», recita l'avviso con cui si annuncia la mail di supporto alla campagna #aiutiamocidasoliemergenza@partiteivanazionali.it

Ciò che fa più paura sono lo slittamento effimero dei termini di pagamento, le misure economiche di sostegno, le indecisioni sulle linee economiche di sostegno, le indecisioni sulle linee di credito bancarie, il mancato pagamento dei debiti della PA (erogazione non contemplata nel decreto, figurarsi).

Sul fronte dei tributi, trovo assurdo che l'Agenzia delle Entrate sospenda le attività per due mesi ma si prende la possibilità di fare accertamento sul2015 con due anni di più sul fronte della lotta all'evasione: mi sembra davvero un gran modo per fare ripartire le imprese!

Se davvero il bazooka della Bce vuole sortire gli stessi effetti della Fed o delle vere banche centrali e soprattutto vuole realmente finire nel tessuto economico e sociale (e non soltanto a banche e assicurazioni) deve mettere nei conti corrente dei cittadini 1.000/1.200 euro senza burocrazia, con un clic come prevede la ratio dell'helicopter money. Con lo stesso potere con cui il governo ha ristretto le libertà personali, ora lo rigiri obbligando la Bce a stampare ed erogare soldi senza burocrazia. Poi il governo crei un giubileo fiscale fino al 31/12 sull'azzeramento del costo del lavoro. Infine tutto ciò che ha a che fare con beni pubblici (luce, gas, acqua, autostrade) dev'essere esente da bollette e pedaggi.

Dopo aver limitato le libertà di movimento, nulla è più impossibile. A meno che i cittadini non siano meno importanti del dio moneta.

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