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dopo il no di draghi

Anche Tria boccia i mini-bot: "Sono nel programma della Lega"

Il ministro all'attacco: "L'Economia ha espresso un parere negativo"

Manovra, Tria invia la lettera all'Ue: "Scelte difficili ma necessarie"

Il ministro Tria

I mini bot, gli strumenti di pagamento che la Lega ha proposto per liquidare i debiti della Pubblica amministrazione con lo Stato, sono la nuova miccia che rischia di innescare l'ennesimo conflitto nel governo. Ieri erano scesi in campo il vicepremier Matteo Salvini e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giorgetti per difenderli. Spiegando e ribadendo che non sono una moneta parallela, ma solo un modo per consentire alle imprese che danno beni e servizi allo Stato di ottenere i loro compensi. Oggi però il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che è a Fukuoka in Giappone per il G20 dei ministri finanziati, ha bocciato la misura. "Questa e' una cosa che sta nel loro programma: il ministero dell'Economia ha girato un parere negativo", ha affermato Tria. "Penso che in un'interpretazione, quella del debito, non servono. Nell'altra, ovviamente, si fanno i trattati e quindi non possono essere fatti", ha aggiunto Tria, condividendo i giudizi del presidente della Bce, Mario Draghi. Ma la questione resta aperta.

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