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Credito col turbo a Piazza Affari Mps corre: +7%

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L'ammorbidimentodella normativa, che vedrà slittare alcuni standard di bilancio dal 2015 fino al 2019 con il contemporaneo allargamento della gamma degli asset classificati come liquidità, era comunque nell'aria da tempo. Non è un caso che già da qualche seduta era in atto il rally delle banche: Mps, per esempio, che ieri è stata la migliore con +6,9%, dallo scorso 21 dicembre ha guadagnato oltre il 30%. Forti sono stati gli acquisti anche sul Banco Popolare (+3,7%) e su Bper (+2,1%), oltre che su Intesa Sanpaolo (+1,6%) e Unicredit (+1,8%). Tra gli operatori, tuttavia, c'è chi fa notare come le due big italiane abbiano mostrato un rialzo meno marcato rispetto alle concorrenti europee, a testimonianza del fatto che il settore creditizio italiano sia tra quelli più a buon punto nell'adeguamento a Basilea 3. A Parigi, infatti, Credit agricole e Socgen balzano rispettivamente del 3,5% e del 2,4%, mentre Bnp paribas recupera lì1,8%. Stessa musica a Francoforte, dove Commerzbank avanza del 3,9% e Deutsche Bank del 2,8%, mentre a Londra spiccano i guadagni di Barclays (+3,8%) a fronte dell'andamento piatto (+0,03%) di Rbs. A Piazza Affari si registra il secondo forte rialzo consecutivo per Mps: dopo il +12% di venerdì, anche ieri il titolo è stato protagonista del listino e archivia un rialzo del 6,89% a 0,28 euro per azione. In giornata ha toccato un prezzo massimo di 0,31 euro, sui massimi da aprile scorso. Da record i volumi scambiati, con 1,2 miliardi di titoli passati di mano, vale a dire oltre il 10,2% del capitale sociale e quasi dieci volte il volume medio scambiato in una seduta dell'ultimo mese. Sui movimenti del titolo continua il monitoraggio della Consob, che aveva acceso già venerdì un faro come da tradizione in presenza di andamenti anomalo; non risultano al momento, a quanto si apprende, ordini di significativa entità. Lo strappo di Mps in Borsa viene ricondotto innanzitutto alla posizione particolarmente depressa del titolo, su cui è alta la percentuale di scoperto e sarebbero in atto delle ricoperture. L'istituto è inoltre particolarmente esposto all'andamento dei titoli di Stato e beneficia quindi della discesa dello spread Btp-Bund nelle ultime settimane. In un'intervista l'amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola, ha spiegato che la banca punta a tornare a fare profitti, per rimborsare i Monti bond ed evitare l'ingresso dello Stato nel capitale, e che il nuovo piano, richiesto dall'Europa, non avrà target diversi da quelli già noti.

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