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Fiat accelera sulla Russia

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Marchionne conferma: trattative in corso con vari partner

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.Uno scenario quello indicato dall'ad della Fiat Sergio Marchionne, che parte dalle previsioni sulle vendite dell'auto che indicano una situazione di sostanziale stabilità in Europa ma di calo vistoso in Italia. Ecco quindi la necessità di cercare nuovi mercati coniugata al varo di prodotti innovativi. Al Salone dell'Auto di Ginevra, Marchionne ha indicato la strada che Fiat vuole percorrere con l'obiettivo di raggiungere i 6 milioni di auto vendute nel 2014 (quest'anno ne saranno vendute oltre 4 milioni). Ha tranquillizzato circa l'impatto dell'abbassamento del rating deciso da Standard & Poor's sottolineando che «non inciderà sulla capacità finanziaria del gruppo» anche perchè «era totalmente in linea con le previsioni». Marchionne ha confermato che c'è la Russia nei piani Fiat e che sono in corso «trattative con vari partner, ma nulla è stato ancora deciso». Quanto alla situazione in Italia ha ribadito che «per Fiat contano i principi che hanno governato gli accordi di Pomigliano e di Mirafiori» e che «adesso non c'è un problema Melfi e Cassino». Ma poco prima aveva parlato con Report dicendo che «va valutata la possibilità di estendere gli accordi di Mirafiori e Pomigliano». Quanto alla ex Bertone ha sollecitato un rapido accordo. Le stime per il mercato italiano non sono confortanti. Il 2011 «andrà peggio delle previsioni di un calo del 5%» ha detto Marchionne, mentre per l'Europa «dovrebbe essere confermata la flessione intorno al 3%». A febbraio la quota di mercato è scesa al 28,4% in calo del 2,6% rispetto allo stesso mese di un anno fa mentre le vendite sono diminuite del 27,08%.

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