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Crisi, Frattini: "Andare avanti tutti insieme"

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Il ministro degli Esteri, Franco Frattini

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L'Italia, con la Francia e la Germania ha dato "un impulso fondamentale" per raggiungere il risultato dell'accordo dell'Ecofin per la stabilizzazione dell'eurozona. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Franco Frattini,  in un'intervista concessa a Sky Tg24. "Ma il merito è di tutti, dell'Europa", ha proseguito il capo della diplomazia italiana, "Il merito è avere compreso che bisogna andare avanti senza divisioni e soprattutto che nessuno si può tirare fuori. Questo è stato un principio applicato a una vicenda drammatica, come quella che ci ha accompagnato  nelle scorse settimane". Dall'accordo si è "smarcata" la Gran Bretagna, uno scenario preoccupante per il futuro dell'Unione europea. "E' evidente", la tesi di Frattini, "che Londra ha dato una giustificazione formale, quella di non essere nella zona euro mentre quel pacchetto importante di misure di garanzia è stato adottato solamente dai Paesi della zona euro. Londra ha dato via libera al pacchetto relativo alla commissione, quello da 60 miliardi di euro...". La questione "è politica", ha sottolineato il titolare della Farnesina. "Londra ha dovuto, per una situazione di politica interna viste le trattative per la formazione del nuovo governo, dare quel segnale", ha osservato, "Questo segnale verrà, mi auguro fortemente, riassorbito nella futura collaborazione che il nuovo governo avrà con l'Unione europea. E' chiaro che senza Londra non possiamo pensare che l'Europa possa progredire e diventare magari anche più forte. Abbiamo bisogno di tutti, come ho detto ieri e come ripeto ora, e quindi anche di un grande Paese come il Regno Unito". Malgrado l'intesa raggiunta, per Frattini occorre sempre farsi trovare uniti di fronte al rischio speculazione. "La prima reazione di oggi dei mercati ci fa pensare che il primo risultato che volevamo raggiungere lo abbiamo conseguito", ha puntualizzato il ministro degli Esteri. "Abbiamo adottato quelle misure che saranno il miglior deterrente contro gli speculatori. Ho detto però di non  abbassare la guardia, perchè è evidente che gli speculatori sono lì. Le grandi manovre che si possono agitare sui mercati finanziari internazionali sono lì a dirci che non dobbiamo neanche per un attimo dimenticare che le misure che sono state adottate tra ieri e l'altro ieri sono misure evidentemente pronte a funzionare quando e qualora ce ne sarà bisogno. Io mi auguro francamente che non ci sarà bisogno di metterle in funzione, il che vorrebbe dire che ha funzionato l'effetto deterrenza". Quanto alla Grecia, ha concluso il titolare della Farnesina, "si è agito certamente con ritardo nelle scorse settimane. Si è lasciato in qualche modo che la situazione greca si aggravasse, si sarebbe dovuto e potuto intervenire almeno tre settimane fa. Ma oggi che l'intervento è arrivato, lo dobbiamo sostenere, confortare e rafforzare".  

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