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G8 agricoltura, mercati liberi ma con regole determinate

Il ministro dell'Agricoltura Zaia al G8 agricoltura di Treviso

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Il documento finale approvato dai grandi della terra ha infatti tra gli altri temi ha riconosciuto due importanti richieste espresse dall'Italia. «In particolare - ha spiegato Zaia - il principio della speculazione negativa». E cioè il fenomeno della volatilità dei prezzi delle materie agricole legate alla finanziarizzazione del settore e che provoca danni sia alle famiglie sia ai produttori. Un punto di partenza, certo, che non elimina il problema ma che trova d'accordo i governi sulla necessità di contrastare l'instabilità dei costi legata alla finanza che si immette nell'agricoltura e alle inefficienze della filiera agroalimentare che moltiplica in maniera esponenziale i prezzi dei prodotti dal campo al banco del supermercato. Non solo. L'Italia conquista una sua partita anche sul tema della lotta alla concorrenza sleale. Il Paese ha 4500 prodotti legati alla tradizione locale e non può reggere la concorrenza di chi si appropria di marchi e produzioni non garantendone la qualità e la storia. «Per questo - ha insistito il ministro Zaia - è stato riconosciuto il valore del mercato che deve essere libero sì, ma con regole valide per tutte». Il vertice dell'agricoltura ottiene in ogni caso anche un importante risultato simbolico. «Abbiamo riportato i riflettori e l'attenzione su un comparto che non aveva avuta molta nel passato» ha spiegato Zaia. Oggi a maggior ragione in un momento in cui l'agricoltura deve approfittare del ritorno all'economia reale conseguente alla crisi. «Insomma l'agricoltura è tornata nell'agenda internazionale. E d'ora in poi anche il produttore italiano sarà tutelato per davvero» ha aggiunto il responsabile del dicastero dell'agricoltura. Il ministro ha poi sottolineato che il dibattito «è stato arricchito con le ultime informazioni fornite dalle organizzazioni internazionali sull'impatto della recessione economica mondiale nelle aree rurali meno sviluppate nel mondo. E' stato confermato che l'assistenza alle emergenze resterà uno strumento fondamentale per garantire un aiuto immediato alle persone fortemente colpite da condizioni di povertà estrema e fame. Un aspetto critico della sicurezza alimentare è l'accesso dei singoli individui a un cibo adeguato dal punto di vista nutrizionale ed economico». Zaia ha spiegato che le delegazioni del G8 hanno espresso «profonda preoccupazione per il fatto che la fame e la malnutrizione stanno aumentando nei Paesi in via di sviluppo, da qui la necessità di prendere tutte le azioni possibili in maniera coordinata per mettere in atto misure che assicurino la sicurezza alimentare individuale». Anche perché il problema della nutrizione è legato a doppio filo con la sicurezza delle nazioni più ricche. «Chi è senza cibo fa rivolte popolari, migra o muore. Per questo abbiamo il dovere di occuparcene» ha concluso Zaia.

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