L'Ue boccia la «golden share»
L'Italia,dice la Corte europea, ha violato le regole del Trattato Ue sulla libera circolazione dei capitali. La sentenza precisa che il decreto del 10 giugno 2004, con la definizione dei criteri di esercizio dei poteri speciali detenuti dalla Stato per l'applicazione del d.l. 1994 n.332, sulle norme per l'accelerazione delle procedure di dismissioni di partecipazioni dello Stato e degli enti pubblici in società per azioni, «è formulato in modo generico e impreciso». Per i giudici la mancanza di precisione sulle circostanze che consentono di esercitare questi poteri pregiudicano gli investitori che non sanno quando questi poteri possono trovare applicazione.
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