Bell «concilia» e paga al Fisco 156 milioni
E non solo perché riguarda una complessa operazione finanziaria del recente passato, cioè la cessione nel 2001 del controllo di Telecom da parte di Bell, dalla quale il fisco era rimasto a bocca asciutta. Ma anche perchè dall'altra parte del tavolo, a difendere Bell e a curare gli interessi dei suoi soci (Hopa, Mps, Antonveneta, Unipol), sedeva infatti il «gotha» dei tributaristi italiani, in pratica tutti gli studi inseriti nella Chambers Global del fiscalisti italiani, una sorta di Hit Parade dei tributaristi.
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